18dic 2020
Artisti del panettone 2020 - Il numero 1 è Vincenzo Santoro
Pasticceria Martesana di Milano

La due giorni dedicata al panettone artigianale organizzata da Confcommercio a Palazzo Bovara di Milano, presieduta da Sal De Riso, noto maestro dei dolci in costiera amalfitana, ha visto vincitore un habitué dei premi dei premi del settore, quel Vincenzo Santoro di Pasticceria Martesana (1 - 2) di cui abbiamo già parlato recentemente in occasione della presentazione delle loro novità autunnali. Sui gradini più bassi del podio, in seconda posizione un altro maestro, Luigi Biasetto di Padova e Mattia Premoli di Treviglio, in provincia di Bergamo con la sua Pasticceria La Primula. Presentata dallo chef Alessandro Borghese e dal conduttore Max Giusti, la premiazione si è tenuta in streaming (3 - 4) e ha visto tra i main sponsor Asti Spumante Doc e Moscato d’Asti (5), perfetto accompagnamento per i dolci delle feste. Menzione speciale per Carmen Vecchione e i suoi lievitati che esaltano il territorio Irpino, come il Pan Ramato, alla cipolla di Montoro. Premio Caffè Hausbrandt per il lucano Vincenzo Tiri, con la sua creazione al caffè e cioccolato bianco. In un momento di estrema incertezza per il settore produttivo, Artisti del Panettone, alla sua terza edizione, per la prima volta in formato digital, ha comunque permesso di svolgere, in collaborazione con Confcommercio Milano e Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI) una kermesse forte dei 12 migliori lievitati artigianali, ordinabili sul quality delivery cosaporto.it. Estremamente interessanti le varie masterclass, tenute da esperti del settore. Artisti del Panettone è anche una trasmissione in due puntate inedite natalizie su Sky e visibile on demand. Guida d’eccezione, Iginio Massari.

 

 

1

2

3

4

5

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...