Il miele paladino della salute, in pericolo?

Il miele (1), pur essendo tra gli alimenti che associamo da sempre alla natura, patisce l’aggressione dell’uomo e dei suoi pesticidi. Le norme europee cercano di combattere il problema, saranno però utili in concreto?

Varie strutture europee si occupano del mondo alimentare, tra queste la più nota che merita merita particolare attenzione è l’Autorità europea per la sicurezza alimentare con molteplici incarichi e attività. Di recente, si è interessata ai fattori di stress per le api che, assediate da parassiti ed antiparassitari, agenti infettivi e cambiamenti ambientali, cercano pur sempre di produrre buon miele. I pesticidi neonicotinoidi (I neonicotinoidi sono una classe di insetticidi la cui introduzione in Italia risale a poco più di una decina di anni fa. I prodotti a base di neonicotinoidi sono altamente sistemici, quindi prontamente assorbiti dai tessuti vegetali e traslocati nei giovani germogli in fase di crescita, tanto da proteggere la pianta a lungo. Accanto a queste caratteristiche positive i neonicotinoidi nascondono un aspetto negativo, essi infatti non sono selettivi e possono risultare altamente tossici per alcuni insetti ) applicati sotto forma di spray fogliari rappresentano infatti un rischio per le api, conferma l’EFSA.

L’Autorità ha pubblicato le proprie valutazioni sui rischi per le api da vari prodotti fitosanitari per tutti gli usi che non siano la concia delle sementi e il trattamento in forma granulare. Anche per i casi in cui non è stato possibile portare a termine la valutazione, sono stati individuati o comunque non esclusi rischi elevati.

Utile quindi tener presente questo progetto che lo scorso 30 Settembre ha aggiornato i propri dati sulle singole scale nazionali, per permettere quindi la formulazione definitiva del parere sui fattori e valutazione del rischio.

Nel frattempo, facciamoci pure una scorta di buon miele, di acacia o castagno che sia…

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...