16lug 2021
Tavoledoc, il modo nuovo di viaggiare nella gastronomia
Il primo volume dedicato alla Liguria

Nella bellissima sede del Bulk Mixology Bar, gestita dallo chef stellato Giancarlo Morelli, all’interno del prestigioso Hotel Viu a Milano si è tenuto il lancio (1) di questa intrigante iniziativa editoriale. Cucina di qualità e valorizzazione del territorio: questo è ciò che propone Tavoledoc (2), raccogliendo la sfida della ripartenza. Edita da Multiverso Edizioni, a cura di Elio Ghisalberti, giornalista enogastronomico e Mario Cucci editore ed ideatore di questo nuovo approccio di guide regionali che prende le mosse dall’affermazione del maestro Gualtiero Marchesi, secondo cui non esiste una cucina italiana, ma “le cucine italiane”, intendendo l’impossibilità di uniformare un patrimonio così ricco come quello del bel Paese. Questa nuova edizione riprende il geniale spunto di scegliere una trentina tra i migliori ristoranti liguri, proponendo un menu fisso comprensivo di vino scelto tra 15 prestigiose cantine del territorio che, a seconda del locale, può costare 35,50 o 70 euro. Una formula decisamente accattivante che permette di degustare a prezzo calmierato, sia a pranzo che a cena, in giorni feriali e festivi, per tutto il mese di ottobre 2021 vere e proprie esperienze del buon gusto a tavola. 8 le new entries, rispetto alla precedente edizione: Il pirata a Laigueglia, La veranda grand hotel di Arenzano, Orto by Jorg Giubbani a Moneglia, Santamonica a Genova, Il sogno a Finale Ligure, Locanda Nelly a Pietra Ligure, San Giorgio a Genova, Trattoria del Bruxaboschi sempre a Genova. Dopo la presentazione della guida e di alcuni ristoratori presenti, abbiamo avuto modo di apprezzare la qualità della proposta grazie ad una serie di assaggi ad hoc. Un cooking show di Roberto Panizza, del Genovese, ambasciatore del pesto dop (3 - 4) nel mondo ha preparato la celebre salsa genovese in un bellissimo mortaio antico, con un pestello in legno di 4,5 kg, svelando storia e curiosità di questo capolavoro italiano, servito con delle trenette fresche. Non poteva mancare la celebre focaccia ligure, cotta perfettamente e di grande bontà. Silvia Cardelli de L’osteria della corte di La Spezia ha preparato un Cappon magro 2.0 straordinario per ricchezza di ingredienti (5) tra cui gambero rosso, cozze locali, acciuga dissalata, tentacolo di polpo, verdure di stagione e un tortino fatto con le celebri gallette del marinaio, un piatto veramente emozionante. Luca Bertora del Pirata di Laigueglia ha concluso le degustazioni con un dolce cremoso (6) all’olio extravergine con olive candite, limone e pasta matta, usualmente utilizzata per la torta pasqualina. L’azienda vinicola agrituristica Bio Vio di Bastia d’Albenga con un Pigato di eccezionale livello, un Vermentino ed un Rosato Igt ha degnamente accompagnato i piatti in un perfetto abbinamento di territorio. Il format, che certamente incontrerà il favore del grande pubblico, per qualità della proposta e convenienza, sarà progressivamente esteso a tutta Italia. Vi invitiamo a provare questi autentici campioni della cucina regionale ligure in un’esperienza che non dimenticherete facilmente.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Siamo di nuovo qui. In realtà non ci siamo mai fermati anche se da postazioni diverse, alias in remoto, chi dalla città e chi dal mare, in smart working ormai prerogativa di molti. Dopo la pausa vacanziera, il primo gesto è stato l’abbraccio (1), sì, quello vero, fisico, forte. Certo, tutti ancora “mascherati”, con green pass, emozionati, ma consci che il tempo sospeso della Pandemia è ormai in netta uscita. Ed eccoci pronti per un settembre “caldo” e ricco di eventi, da nord a sud, in presenza finalmente ...