19feb 2016
SHOCKINO: 1, 2 e 3!
pralina è fatta

Piero Carozza e Gabriele Cossu, due giovani imprenditori… di più, creativi, e soprattutto animati da grande coraggio e determinazione che li ha resi, di fatto, vincenti sul mercato.

Da poco, infatti, hanno presentato un progetto "dolcemente" innovativo: Shockino la pralina da montare (1). Invece che comprare praline già assemblate all'origine dai singoli produttori, l'idea è di crearle da soli, in poche mosse (2). Oltre alla indiscussa bontà e qualità dei prodotti, si unisce una sorta di gesto piacevolmente ludico dove giocosità e fantasia ci riportano indietro negli anni. Quando eravamo bambini.

Il meritevole progetto, sicuramente educativo per i più piccoli, nasce in collaborazione con i D’Abate, pasticceri e artigiani molisani del cioccolato dal 1969 ed è già presente in numerose pasticcerie italiane. L'idea piaciuta subito, non solo dal pubblico più goloso ha, inoltre, ricevuto menzione d’onore dall'edizione internazionale ADI Compasso d’Oro 2015, come prodotto innovativo della sezione food design.

Ma vediamo come nasce la pralina hand made

La pralina è composta da una sorta di fondamento su cui si inserisce un anello ed è completata da un perno che chiude il tutto. La base e l’anello (3) sono farciti da creme ganache di vari gusti, mentre il perno (4) da cioccolato e di granelle varie come nocciole, pinoli e noci. Ad oggi per ogni pezzo sono disponibili sei gusti, come per esempio: Arancia di Sicilia o Peperoncino di Calabria per le basi; Maraschino del Veneto o Gianduja per gli anelli e Pinolo di Pisa e Pistacchio di Bronte per i perni...

Insomma, Shockino: sapori "autogestiti" per piaceri d'antan.

1

2

3

4

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...