18apr 2022
Milano - Zotto, ristorante argentino con casa de tango
Come a Buenos Aires

Miguel Angel Zotto, il coreografo di tango più famoso al mondo, trasferitosi ormai molti anni fa a Milano che considera la sua seconda patria, ha creato un locale che porta il suo nome concepito come un ristorante tipico argentino (1). Al piano superiore vanta una vera e propria casa de tango dove il venerdì sera si può ballare la milonga al modo di un tipico barrio di Buenos Aires. Situato in via Watt 5, a pochi passi dal naviglio grande, ricrea nella città meneghina l’atmosfera intima e poetica che si respira nella capitale argentina (2). Un locale genuino, schietto, dove sentirsi  in famiglia, tra amici, gustando l'“asado“ la carne a cottura lenta tipica di quella sconfinata terra degli antipodi. Tutto è studiato nei minimi particolari, i colori, le luci delicate (3), gli arredi semplici, le fotografie appese alle pareti (4) che ripercorrono la storia del tango con i più famosi compositori e ballerini e, naturalmente, la carriera di Zotto e le sue eccezionali coreografie. Non manca una gigantografia della veduta più tipica di Baires, quella dell’obelisco costruito per i 400 anni dalla fondazione della città nel 1936. Il nostro menu comprendeva un antipasto composto dalle immancabili Empanadas, fagottini di pasta sfoglia fritti con ripieno di carne e spezie o di spinaci e formaggio, croccanti e asciutti, deliziosi, seguiti da chorizo y mollejas, salsicce e animelle alla griglia, una vera bontà assai particolare che ci ha sorpreso non poco. Tra le innumerevoli proposte di carne ci siamo orientati verso due tagli inusuali (5), il sottopancia di Angus e le strisce di costole di manzo, entrambi teneri e gustosi (6), accompagnati da eccellenti patate dolci fritte. Il dessert era una fresca cheesecake al dulce de leche, il tradizionale dolce latino americano che ricorda il sapore delle caramelle al mou. La cena è stata accompagnata da un Malbec reserva San Telmo, un rosso di carattere che si abbinava perfettamente ai piatti. Dopo questa splendida cena, siamo entrati ancor più nell’atmosfera del “barrio“, varcando la soglia della sala che ospita settimanalmente i ballerini di tango fino alle prime luci dell’alba, sulle note della milonga “Che Bailarin“ fino a che l’ultima coppia rimane in pista. Affascinante non solo per chi partecipa, ma anche per chi assiste, sorseggiando vino o cocktail. Un'esperienza coinvolgente: basta una rampa di scale per sentirsi fisicamente in Argentina. Se siete a Milano non mancate questo originale viaggio nello spazio e nel tempo.

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...