28ott 2022
Milano - GuD Bocconi: l’aperitivo autunnale

Aperto due anni fa, usufruibile sia dagli studenti che da un pubblico esterno, GuD Bocconi (1) conferma il trend internazionale delle università a dotarsi di un bar interno brandizzato, punto di aggregazione (2) e parte integrante della vita studentesca. In linea con con le più attuali proposte, il menu autunnale si orienta sempre più verso il plant-based, che non è semplicemente vegetariano o vegano, ma abbraccia la cultura delle verdure come ingrediente più salutare e sostenibile. Guidato come gli altri GuD dallo chef executive Stefano Cerveni, il quale afferma - “il plant-based è sempre più un’esigenza a livello generale della cucina, da un lato per una questione salutistica, cercando di proporre piatti equilibrati con la giusta quantità di proteine non necessariamente di origine animale, dall’altro come pensiero di sostenibilità ambientale”. Pilastro del format sono le GuD Poke Bowls (3) in cui è stato in inserito, seguendo questa tendenza, Autumn Green, composto da riso rosso integrale, cotto all’orientale, condito con crema di zucca, funghi shitake marinati a caldo con soia, olio, aceto di riso, cavolo nero scottato in padella, castagne tostate e rafano fresco grattugiato. Una preparazione gustosissima che sfata il falso mito delle prefazioni vegetariane poco variate e insapori. Green GuD Bao è la novità tra i panini orientali ripieni cotti a vapore, a base di cavolo nero, funghi shitake con salsa verde con olio e prezzemolo. Rimangono naturalmente le proposte per gli amanti di carne e pesce, il Bubba Bao (4) ai gamberi dedicato all’amico di Forrest Gump e il Pulled Bao con pulled pork cotto a bassa temperatura, cipolla caramellata e salsa BBQ piccante. Tutti sono la naturale evoluzione delle Cirashi Bowl che, sin dal 2018, anno di nascita di GuD, hanno rappresentato l’idea di un mixing match tra culture culinarie diverse, sempre però con un occhio alla tradizione dello street food italiano. Nuovissimi i GuD Burger Vegetali, eccellenti, a base di barbabietola, cavolo rosso marinato e salsa allo yogurt e con Kale, un cavolo riccio e Quinoa, con salsa habanero, pomodori e insalata. Entrambi serviti con gustose chips rustiche. Anche gli accompagnamenti all’aperitivo seguono il trend plant-based con fagiolini verdi alle spezie cajun, ciuffi di cavolfiore fritti con paprika, crocchette di patata grattugiata e guacamole. Ma la vera esclusiva del locale è la pinsa (5), artigianale e allunga lievitazione, proposta con topping differenti, margherita, marinara, crudo e stracciatella, rustica con salsiccia, patate e rosmarino e Bologna con mortadella, fior di latte e pistacchi (6). Il tutto accompagnato da tre drink a base di Martini Fiero rosè, un tonic, uno Spritz e il GuD con Gin Bombay, zenzero e cetriolo, variante del Pimm’s. Un'esperienza al palato decisamente meritevole! 

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...