25mar 2022
Milano - Caffè Triennale si veste di nuovo
Lavazza e Artemide firmano uno spazio più luminoso e aperto sul giardino

Triennale Milano, una delle più prestigiose istituzioni d’arte e design Milanesi, nell’ottica di rendere ancora più piacevole e completa l’esperienza di visita, rinnova la propria caffetteria (1), dando vita a uno spazio di sosta e incontro ancora più attrattivo e accogliente, con un servizio di bar e cucina (2). Il progetto di restyling segue principi di sostenibilità e di efficientamento energetico, dando un ruolo centrale al verde (3), attraverso la creazione di uno spazio arricchito da numerose piante. Il progetto è stato realizzato dall’architetto Luca Cipelletti che sta seguendo la direzione architettonica del palazzo nel rispetto e nella valorizzazione del piano originale di Giovanni Muzio. L’intervento ha liberato lo spazio centrale della caffetteria così da valorizzare l’asse prospettico dall’ingresso e rendere più visibili le grandi vetrate che affacciano su Parco Sempione. La parte centrale è utilizzata per accogliere una serie di installazioni temporanee (4) dedicate alla natura e alla sostenibilità. Sono state inoltre aperte le due nicchie a lato dei gradini d’ingresso alla sala, attraverso delle partizioni trasparenti, per enfatizzare ulteriormente la connessione visiva degli ambienti e la prospettiva dall’atrio. Lavazza è stata coinvolta attivamente nell’operazione di rinnovamento. I valori della nuova caffetteria che aderisce alla community dei Coffee Defenders Lavazza, riflettono l’impegnò del brand nella promozione della cultura del caffè sostenibile grazie ai progetti promossi e gestiti da Fondazione Lavazza. Ogni miscela della linea “La Reserva de Tierra“ servita in Triennale contiene caffè provenienti da territori e comunità coinvolte in iniziative di responsabilità sociale. Il nuovo e rivisitato Caffè Triennale si caratterizza per la forte presenza di piante, provenienti dai vivai di Vanucci Piante di Pistoia, progettati per ridurre l’impatto ambientale e l’utilizzo di risorse naturali. Altro aspetto importante è il progetto di luce di Artemide. Sono presenti le lampade modulari Alphabet of Light di BIG (Bjarke Ingels Group) che sottolineano con un segno grafico di luce la nervatura del progetto strutturale originario dell’ingegnere Hoffman, e le lampade Gople in vetro soffiato a mano e sospese a un’altezza di tre metri (5), in bianco per illuminare i tavoli e con luce colorata brevettata Rwb sul perimetro della sala per favorire la crescita e il benessere delle piante. Il bancone è stato riprogettato dalla graphic designer Raikhan Musrepova, i tavoli da Giulio Iacchetti e le sedute sono di Molteni. Un ambiente pregevole, forte di una caffetteria che sforna deliziosi lievitati per il breakfast e piatti gustosi per il lunch. Ideale per una sosta durante la visita delle mostre in Triennale. 

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...