16giu 2023
L’onda in rosa di Cantina Tollo
Equilibrio e appeal al calice

Un’estate all’insegna della freschezza al palato meglio se in rosa (1). Sì, perché i Rosé mai come ora s’affermano e s’affinano, una nouvelle vague forse legata a una sorta di edonismo sociale crescente, fatta spesso di giovani, liberi da codici tradizionali, più informale e vocata alla condivisone rilassata, con un pizzico di glam. Ecco che questo nettare per troppo tempo classificato come ibrido senza una sua definita personalità ora si affranca, si riscatta invitando vigneron da nord a sud, a sperimentare, a trovare nuove tendenze stilistiche come aperitivo o come alleato gastronomico.

Lo sa bene La maison vitivinicola Tollo (2), abruzzese della provincia di Chieti che, forte di oltre sessant’anni di successi, è tra le realtà di Bacco più importanti in Italia con, tra l’altro, una produzione biologica iniziata nel lontano 1991, oggi il 10% della produzione totale dell’azienda. Più di 50 i Paesi nel mondo che bevono i loro vini, circa 18 milioni di bottiglie prodotte con, diciamolo, la qualità al centro, nonostante i numeri possano far immaginare altro. Complice uno staff agronomico di alto livello per risultati certi. Ancora… E’ imbarazzante la mole di premi internazionali conseguiti negli anni per i loro nettari, non basterebbe un articolo per menzionarli tutti.

Ebbene, proprio durante una degustazione presso lo stellato Chic Nonna a Firenze, abbiamo potuto constatare quanto i loro Rosé abbiano una marcia in più, “stando bene con tutto”. 

Tre i vini assaggiati in un matrimonio memorabile con i piatti di Vito Mollica. Un viaggio stupendamente raccontato e arricchito dal “verbo” di uno dei massimi esperti nel settore enologico, Luciano Rappo, magnifico e divertente oratore.   

“Il rosato ha una sua  vinificazione, lavorazione, attenzione più di un bianco o di un rosso”, così ha esordito Rappo, mentre ci veniva servito l’Abruzzo Rosé Spumante Dop Brut (3), il primo dei tre nettari insieme a dei sublimi Gamberi al vapore con crema di pomodori e verdure croccanti (4). 100% Pinot nero, è un nettare da festa, da condividere con i propri cari in momenti gioiosi, meglio d’estate sotto la pergola in accompagnamento ad antipasti o a secondi di pesce delicati, o in riva al mare come aperitivo, in accordo all’elegante e persistente mousse. Delizioso, aereo, vivo, è uno spumante metodo classico che rivela da subito note marcate di mela cotogna, di frutta matura, acida, come fragoline di bosco, more, ribes e amarena. Da sorseggiare senza riserva, godendo pienamente del fugace (e squisito) istante.

Bello “entrare nel bicchiere” con vini così ben riusciti. Sì perché anche il successivo, più gastronomico, il Cerasuolo d’Abruzzo Dop Biologico (5), dall’affascinante veste con una farfalla quale bio indicatore, esprime piena gradevolezza. Montepulciano 100%, è un vino che va “ascoltato” con tutti i suoi profumi, a fasi e temperature diverse. Cangia, muta prima e dopo il divin Risotto ai frutti di mare con crema al prezzemolo. Sapido, vellutato sopratutto nel finale, si allarga svelando una palette aromatica che seduce tra note di ciliegia e sfumature minerali. Il primo piatto di mare non poteva essere più in sintonia con questo rosato dai riflessi violacei. E poi venne la Suprema di faraona, con sedano e funghi primaverili (6). E qui il divertissement ha raggiunto il culmine. Un unico rosato, l’Hedòs Cerasuolo d’Abruzzo Dop, servito a diverse temperature in due calici distinti. Uno più fresco, a 6° circa e l’altro più “tiepido”. A che pro, direte voi? Un modo di raccontare un vino vivo, versatile, capace di adattarsi ad un brodetto di pesce dell’adriatico, passando per arrosti di carni bianche e formaggi semi stagionati, pizza, arrivando persino alla bistecca. “Da vent’anni Hedòs racconta il Cerasuolo d’Abruzzo e il territorio abruzzese nel mondo” – ha sottolineato il Presidente di Cantina Tollo Luciano Gagliardi – “Un vino che mantiene la struttura, il corpo e la longevità di un vino rosso, ma ha la versatilità di un rosé”. Il sorso è pieno, intenso, morbido e di lunga persistenza.

Se siete in dubbio quale vino portare per l’invito a cena, con l’Hedòs Cerasuolo d’Abruzzo Dop farete centro. Garantito.

 

 

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EDITO

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