15dic 2021
Intervista alla maître chocolatier Charlotte Dusart
Milano come Bruxelles, il paradiso del cioccolato

In via Eustachi 47 a Milano esiste un luogo magico dove vieni catapultato in un mondo di fiaba: è la cioccolateria di Charlotte Dusart (1 - 2) una maga delle praline e delle tavolette che ti fa sentire come a Bruxelles o nella fabbrica di Willy Wonka. L’abbiamo intervistata per voi.

 

FMM: Charlotte, ci racconti come sei venuta a Milano e come hai pensato di aprire una boutique del cioccolato?

Charlotte Dusart: da sempre aprire una cioccolateria era la mia passione. Anche se ho una laurea in comunicazione e ho lavorato inizialmente per un’azienda di alcolici francese, non ho mai rinunciato al mio sogno. Così mi sono diplomata Artigiano Cioccolatiere a Bruxelles, iniziando a lavorare da Wittamer, un marchio molto noto in Belgio. È stata una scuola di vita che mi ha permesso di imparare moltissimo e tentare di fare il grande passo. Mio marito si trasferì per lavoro a Milano e così ho trovato un terreno fertile e pressoché vergine per le praline. Un secondo apprendistato lo feci da Cioccolatitaliani, che introdusse per la prima volta in Italia il “bean to bar” vale a dire il cioccolato da filiera unica dai semi alla tavoletta. 

FMM: questo per quanto riguarda gli inizi, ma quando sei riuscita ad avere una cioccolateria tutta tua?

Charlotte Dusart: nell’aprile 2019 scopro una incredibile opportunità: qui esisteva già un laboratorio e negozio che si chiamava Cacao Lab e che aveva intenzione di cedere l’attività. Appena entrata ho capito che era il mio luogo del cuore e con grandi sacrifici mi sono buttata, senza un piano di business e l’ho rilevata. Quando ho aperto, in settembre non  mi conosceva nessuno se non i vecchi clienti del precedente gestore che però mi hanno fatto una grande pubblicità apprezzando sin da subito le mie creazioni. Con il passaparola e i primi articoli sui giornali la clientela è aumentata sempre più. Sperimento molti abbinamenti nuovi ma mai azzardati, in questo momento ne ho in cantiere una sessantina dai quali usciranno quelli che saranno le novità per il nuovo anno. Già ora ho lanciato un abbinamento particolare come melone e miele che ha stupito e conquistato i miei clienti.

FMM: questo è il periodo dell’anno che assieme a San Valentino e Pasqua è il più propizio per il cioccolato. Che cosa hai preparato per le Feste?

Charlotte Dusart: ho preparato un calendario dell’avvento dove in una ruota girevole ad ogni cabina corrisponde un cioccolatino diverso. Poi gli alberi di Natale (3 - 4) ed un concorso che si ispira a quello del film La fabbrica del cioccolato. Nelle tavolette degli elfi ho introdotto due buoni dorati che chi avrà la fortuna di trovare, come il bambino Charlie nel film, vincerà una scatola dei miei cioccolatini (5). 

FMM: noi “chocolate lovers” abbiamo temuto che tu volassi verso altri lidi. Ci spieghi perché invece possiamo trarre un sospiro di sollievo?

Charlotte Dusart: in effetti mio marito ora lavora a Parigi è così ci siamo trasferiti nella ville lumière. Ciononostante ho deciso di mantenere il negozio qui a Milano (6) e faccio la spola. I miei collaboratori sono eccezionali e mi possono sostituire egregiamente, hanno imparato bene e in fretta, per cui nulla cambierà per i miei affezionati clienti Milanesi. 

FMM: con questa buona notizia ti auguro di passare delle serene feste. Joyeux Noel!

Charlotte Dusart: merci beaucoup a bientot!

 

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EDITO

Il re è morto, viva il re, si gridava anticamente in occasione della sepoltura di un sovrano e per festeggiare la nomina del nuovo; così parafrasandolo potremmo dire oggi "l'anno vecchio è morto viva il nuovo anno" (1 - 2). Ma sarà veramente così? Sapremo vincere la sfida, pandemica (3) e non, che ci attende anzi che incombe su tutti noi? E ancora, riusciremo a superare quel malessere, non più tenue ormai, anzi imminente e immanente? Tutta una serie di domande che si affacciano, consapevolmente o meno, alla nostra mente e ci rendono se non inquieti, certamente preo...