Guida Street Food 2022, Gambero Rosso
Edizione 2021

È uscita a luglio la settima edizione della Guida allo Street Food italiano (1), firmata da Gambero Rosso. Un’edizione corposa (2), rinnovata, piena di novità e di riconferme. 

Lo street food non è mai stato così in forma smagliante come quest’anno. La pandemia da un lato ha fatto sì che si aprissero nuove attività easy, nelle proposte e nei prezzi, e il cibo di strada, tradizionalissimo in Italia, è così emerso ancora di più. 

In secondo luogo gli italiani hanno riscoperto il piacere (a volte la necessità) dello stare en plein air, e il cibo di strada è all’aperto per eccellenza. Si mangia in velocità, su di una panchina, nei tavolini all’aperto del locale, si porta in spiaggia o nel cesto da pic nic in campagna… 

Così la Guida va a raccontare di prodotti tipici (3), di novità e di contaminazioni interessanti, così come di chef blasonati che aprono per gioco e per piacere uno spazio street food, come Matias Perdomo e Antonino Cannavacciuolo, oltre all’ormai classico chiosco a Senigallia di Moreno Cedroni, che ha fatto scuola e tendenza. 

I numeri e i temi che contiene la Guida Street Food sono considerevoli: oltre 600 indirizzi segnalati di street food, la lista dei 20 “campioni regionali” di street food italiano, l’elenco dei migliori food truck e alcuni itinerari tematici

In particolare mi soffermo sugli street food sardi, un punto di riferimento per il foodie sardo, quindi tutti piuttosto noti. Iniziando da Alghero troviamo Il milese con le sue rinomate focacce, ad Arzachena (SS) il marchio Frades, che ha aperto anche a Milano; a Cagliari il giapponese Bento, con i suoi eleganti piatti. Bombas in via Università, La Mallicca, con le sue proposte emiliane, Panino.eat, Porta 1918 con i piattini gourmet e le pizze, Sabores, Salsamenteria nella centrale via Sonnino. A Carloforte Da Gisa tra fainè e focacce. A Nuoro la rinomata Rosticceria paninoteca fratelli Lai; a Oristano ha sede il campione regionale sardo di street food, Cibum (4). A Sassari un nome di grande tradizione, Fainè Sassu, il celebre Mangatia e in via Zanfarino Sale & Pepe, che chiude la selezione. Mancano, a mio modesto vedere, diversi locali eccellenti. Speriamo di trovarli in aggiunta il prossimo anno, meritano una segnalazione per qualità e prezzi contenuti. 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...