23dic 2022
Bologna - Fico, il parco tutto da gustare
Per le feste, solo cibo e divertimento!

Aria nuova nel grande parco tematico che racconta il meglio del cibo italiano con un format immersivo (1 - 2). Esperienza multisensoriale che si snoda tra 20 attrazioni e giostre, 7 aree a tema, 26 ristoranti, 60 esperienze culinarie, Fico Bologna è una struttura esclusiva, unica al mondo (3). Dopo il restyling avvenuto lo scorso anno in seguito alla temporanea chiusura dovuta all’emergenza covid, presenta dati e numeri in forte crescita. Aumento della permanenza media, da 1,5 a 5 ore, raddoppio della spesa media per visitatore che passa dai 15 euro del 2020 agli oltre 35 euro nel 2022, con un incremento del 30% delle presenze rispetto al 2021 di cui il 60% prenotate online. Dalla riapertura nell’estate 2021, il parco è stato riprogettato mettendo al centro l’esperienza delle persone, in particolare le famiglie e i bambini. Sono state realizzate 20 attrazioni tra padiglioni multimediali, giostre, scivoli e pannelli interattivi, costruendo 7 aree a tema dedicate a salumi e formaggi (4), pasta, gioco e divertimento, vino (5), olio, dolci. E ancora... rese vive le fabbriche con show e proiezioni, creata una fattoria con gli animali all’ingresso destinata a incrementare. Nuovi sono anche i tour gratuiti, per chi vuole gustare fino in fondo le bellezze del parco. Esperienze olfattive e multimediali sono protagoniste nelle giostre dedicate ad acqua, terra, fuoco, mare, animali e bottiglia, mentre gli ampi spazi verdi all’esterno, con vigneto, frutteto e uliveto, durante la bella stagione, permettono di rilassarsi sotto gli alberi, circondati dalla natura. Il cibo regna sovrano nei 26 ristoranti e street food dove si possono esplorare le eccellenze enogastronomiche da tutta Italia con grande soddisfazione da parte dei visitatori. L’amministratore delegato di Fico Eataly World Stefano Cigarini ci ha detto, “siamo il primo food park a livello mondiale dove vivere l’esperienza del cibo dalle origini al piatto in tavola, stimolando tutti i 5 sensi, regalando una giornata speciale a chi ama gustare il buon cibo e i piaceri della vita“. I bambini possono attraversare una forma di formaggio alta 6 metri, cavalcare un cannolo siciliano, nutrire le mucche e gli altri animali della fattoria, farsi un selfie davanti al fico più grande del mondo, impastare una pizza, scoprire la magia della casa delle bolle. Tutto questo mentre gli adulti seguono corsi di degustazione, imparano a preparare i tortellini fatti in casa e moltissime altre cose. Ispirato al progetto di Expo Milano, che tanto successo ebbe nel 2015, Fico ha posto al centro la sostenibilità, con l’impianto fotovoltaico più grande d’Italia - 55 mila metri quadri di pannelli solari - un progetto di cibo a metro zero, in quanto è prodotto all’interno del parco, in un circolo virtuoso che unito al teleriscaldamento e alla filiera totalmente compostabile permette agli operatori di non pagare alcuna bolletta con dei grandissimi risparmi energetici. Una parte importante del parco è anche il centro congressi che ha avuto un incremento esponenziale con la riapertura, al punto da necessitare di un ampliamento. Altra novità, in occasione del restauro dello stadio di Bologna, sarà il Dallara, la creazione di una struttura temporanea, totalmente eco e che diventerà, alla fine della sua funzione, un’arena per concerti e spettacoli all’aperto. Grandi prospettive di crescita dunque, con investimenti che permetteranno nel 2024 di andare in pareggio col bilancio e creare degli utili. Inoltre il modello di Fico è pronto ad espandersi nel mondo, con la creazione del format in Cina. Già sin d’ora il parco merita una visita per l’originalità della presentazione: un divertimento certo  per bambini (6) e adulti. Perché dunque non inserirlo nelle vostre mete durante le festività alle porte? Vi assicuriamo che ne vale la pena! 

 

Altre info:

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EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...