19feb 2016
a Eataly Lingotto
Cibo, cultura e … scultura

Lo spazio commerciale diventa una galleria d’arte...

Da sempre la cultura del cibo, soprattutto in Italia, fa rima con l’arte. In questo filone fecondo si pone il progetto espositivo dedicato alla scultura e sviluppato a Eataly Lingotto di Torino dal gallerista Marco Bertoli in collaborazione con Oscar Farinetti.

L’obiettivo è quello di avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea, collocando opere solitamente esposte nei musei all’attenzione di tutti, in un ambiente frequentato quotidianamente.

La mostra, gratuita e aperta fino al 15 marzo, vede la partecipazione degli scultori torinesi Paolo Grassino, Gabriele Garbolino Rù e Jessica Carroll, che espongono opere di diverse dimensioni e in diversi materiali, ma accomunate dal medesimo soggetto: gli animali.

Tra gli scaffali e lungo i corridoi di Eataly, tra le prelibatezze che hanno già reso famoso nel mondo lo store di Farinetti, i clienti possono imbattersi in Fiato, opera che rappresenta due cervi di dimensioni reali e realizzati in alluminio da Grassino; in una testa di maiale intitolata B10 e AISI 304 e in una testa di cavallo, opere di Garbolino Rù (2); in Fuga, un ovale di acciughe realizzato in alluminio (3) e in un Favo in bronzo della Carroll (1).

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...