04nov 2015
Venne il Tartufo
E fu subito solidarietà

Il tubero più prezioso al mondo (1) torna a Firenze il 27 novembre in occasione della sesta edizione Tartufile (2), evento creato da Fattoria Dianella e sviluppato insieme a FILE – Fondazione Italiana Leniterapia Onlus.

Un tesoro toscano (3) per una buona causa, a sostegno delle cure palliative, quelle cure cioè “di quei pazienti la cui malattia non risponde più ai trattamenti che hanno come obiettivo la guarigione o il prolungamento significativo della vita”.

Tartufile che da quest’anno diventa itinerante per far conoscere di più e meglio gli inesplorati “tesori” toscani, si terrà in una location di indubbio pregio: Palazzo Ricasoli, simbolo della storia e cultura fiorentina, che verrà aperto al pubblico per la prima volta.

La serata vedrà come sempre l’asta di tartufi bianchi di San Miniato, battuta da Massimo Bartolozzi, il cui ricavato verrà interamente devoluto a FILE per il sostegno dei malati gravi e le loro famiglie. Molte le aziende che concorreranno al Montepremi.

Afferma Veronica Passerin d’Entréves proprietaria di Fattoria Dianella - “è una gioia per chi come noi crede nel valore dei prodotti del territorio vedere questa filosofia condivisa e soprattutto messa a disposizione di chi è meno fortunato”.

La partecipazione a Tartufile è su invito.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...