Turismo e sostenibilità: Ada Rosa Balzan
Quando la ricetta sta anche in un algoritmo

Quando si parla di sostenibilità nel comparto turistico il primo nome che viene in mente è Ada Rosa Balzan (1). Quarantacinquenne, mamma, infaticabile professionista, sorridente, determinata. Da poco tutti i media italiani hanno parlato del suo SI rating, il primo algoritmo al mondo che misura la sostenibilità di una azienda. Ma Ada Rosa è conosciuta nell’ambiente perché affianca da decenni anche imprese del turismo (2) per renderle sostenibili con il suo team. Adesso che finalmente il turismo (3) sta ripartendo e da poco al G20 di Roma sono state siglate le Linee guida per il futuro di questo comparto (4), in sette punti, le chiediamo anche un suo parere sul documento

 

Sei una grande esperta sia di sostenibilità sia di turismo. Sono incompatibili tra loro, come asseriscono alcuni pessimisti o "si può fare"? E se sì: hai una tua ricetta su come rendere meno impattante il turismo? 

Sono nata proprio oltre venti anni fa con una delle prime tesi di ricerca in Italia sul turismo sostenibile (5), all’epoca turismo sostenibile era solo sinonimo di turismo naturalistico, via via con gli anni si è nettamente ampliata la visione considerando anche aspetti culturali, enogastronomici tipici di un territorio sotto il cappello della sostenibilità e ora anche un hotel in pieno centro di Milano può presentarsi con una offerta di accoglienza sostenibile a tutti gli effetti. Nel 2017 l’ONU lo ha dichiarato anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo e nel medesimo anno è nato il primo piano strategico del turismo in Italia che ha nei principi della sostenibilità e della accessibilità due dei tre pilastri portanti, il terzo è l’innovazione. Cito le parole del ministro Franceschini del 2017 quando ha detto “non c’è competitività senza sostenibilità” perché sono più che mai attuali.

 

Ci sono esempi virtuosi in Italia di turismo sostenibile di cui vuoi parlarci?  

Ce ne sono parecchi e molto differenti tra loro: ho citato prima Milano e difficilmente uno si immagina una struttura turistica sostenibile nel centro di Milano, invece esiste da qualche anno ed un hotel in centro che è stato totalmente ristrutturato secondo i principi più elevati di sostenibilità anche per la gestione stessa quotidiana della struttura. Spostandoci sul lago di Garda il Leflay Resort è dal 2016 che vince il premio di miglior wellness spa al mondo distinguendosi per le sue caratteristiche di sostenibilità, anche essa sia nella struttura che nella gestione quotidiana, redigono già da tempo anche il bilancio di sostenibilità. Un altro esempio è TH Resort, che proprio lo scorso anno in pieno Covid ha avviato un progetto molto ambizioso di sostenibilità inserendo anche la misurazione dei criteri ESG e dei 17 obiettivi delle Nazioni Unite 

 

Sono appena uscite le Guidelines del G20 sul futuro del turismo, cosa pensi del punto 5 sulla trasformazione verde? 

Che non può essere disgiunto dal punto 4 e dal punto 6 perché sostenibilità è una integrazione di aspetti ambientali con quelli sociali e di governance. L’inclusività (punto4) e la transizione digitale (punto6) sono integrati nelle strategie di sostenibilità, quindi il documento va visto nella sua integrità perché anche il tema delle infrastrutture del punto 7 parla necessariamente di elementi di sostenibilità, come il concetto di resilienza del punto 3 che è uno dei temi chiave e centrali anche del nostro piano di rilancio italiano (vedi il documento QUI).

La tua azienda si occupa anche di definire strategie di sostenibilità in contesti aziendali. La pandemia ha dato un duro colpo al settore turistico ma finalmente stiamo ripartendo. Per la tua azienda cosa bolle in pentola? quali i tuoi progetti attuali e quelli per il prossimo futuro? 

Proprio durante la pandemia abbiamo avuto un incremento esponenziale di richieste, non solo per il settore turistico (6), ma in tutti i settori la parola d’ordine per la ripresa è sostenibilità, fatta in modo serio e con un approccio scientifico al tema. Si parla quindi di misurare la sostenibilità per poi comunicare adeguatamente i risultati raggiunti evitando casi involontari anche di green e social washing. Pochi mesi prima della pandemia abbiamo lanciato come start up innovativa ARBalzan un nuovo strumento che agevolasse anche le PMI nella misurazione, gestione e comunicazione della propria sostenibilità: SI Rating. SI Rating è il primo algoritmo al mondo che ha raccolto su una piattaforma informatica tutti gli strumenti internazionalmente riconosciuti per misurare la sostenibilità di una azienda, a seconda del settore di appartenenza e della sua dimensione, validato da Rina ed in collaborazione con SASB. E tanto altro bolle in pentola… Stay tuned!

 

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