08apr 2021
Toscana - eatPRATO 2021: arte, food e natura
A primavera e in autunno con il format WALKING

Torna eatPRATO, l'evento di promozione e valorizzazione dei prodotti e dell'enogastronomia di Prato e del suo territorio. L'annuncio in conferenza stampa questa mattina presso il Comune di Prato e in formato digital, alla presenza del Sindaco Matteo Biffoni, dell'Assessore al Turismo Gabriele Bosi e del Presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli.

Una manifestazione che nel corso degli anni è cresciuta, ha rinnovato e arricchito i diversi format, ha superato, e sta superando, anche le difficoltà della pandemia, scommettendo su nuove modalità di fruizione.

L'edizione 2021 vede quindi ripetersi due volte l'anno, a primavera e in autunno, il format WALKING imperniato su arte, food e natura e che permette attraverso la modalità itinerante (primo ciclo tutti i week end di maggio) di scoprire la città e il territorio in sicurezza e due eventi puntuali, in estate e in inverno (quest'ultimo con un focus sulla pasticcieria, eccellenza pratese), che si configurano come veri e propri festival del gusto (1).

"L'edizione di quest'anno, nel rigoroso rispetto delle normative anti Covid, offre un calendario ricchissimo di eventi e di esperienze che permetteranno ai partecipanti di vivere appieno il nostro territorio provinciale in tutta la sua bellezza. Prato si conferma come un ambito turistico attrattivo che, grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti al progetto, investe con convinzione sulla propria straordinaria offerta culturale, artistica, paesaggistica ed enogastronomica" - ha dichiarato l'Assessore al Turismo Gabriele Bosi in apertura della presentazione alla stampa. 

La versione itinerante di eatPRATO, Walking (2), è certamente un modello virtuoso, un mix di benessere, attività fisica, arte, cultura (3), natura e gusto non solo decisamente originale rispetto alle consuete modalità di fruizione degli eventi enogastronomici, ma in grado di intercettare tendenze e stili di vita sempre più contemporanei, anche al di là del momento contingente. Un'esperienza partecipata e di relazione, ma in sicurezza. Un turismo diretto ai locals ma non solo, capace di far vivere anche a chi viene da fuori il territorio e la sua variegata offerta culturale/ambientale ed enogastronomica da vero insider mettendo insieme percorsi culturalmente e gastronomicamente interessanti, ma anche scoprendo un nuovo rapporto tra città e campagna.

Nel corso della conferenza stampa sono state in particolare le Guide delle Associazioni FareArte Prato e ArteMia per la parte storico/artistica e Appennino Slow per la parte escursionistica, a illustrare i percorsi e il dettaglio dei weekend itineranti che vedranno anche la partecipazione dell'Associazione STA Spazio Teatrale all'Incontro per gli interventi attoriali di teatro open air nell'ambito dei percorsi urbani del sabato.

“In quest’ultimo anno - ha detto Matteo Biffoni, Sindaco di Prato - abbiamo scoperto ancora di più la bellezza e la bontà dei nostri territori, dei prodotti genuini, della felicità di una semplice passeggiata o di gustare un buon vino. EatPrato Walking offre tutte queste esperienze e molto altro, rappresenta la voglia di andare avanti, di guardare con un po’ di ottimismo ai mesi futuri e allo stesso tempo valorizza quanto di bello Prato sa offrire, ai suoi cittadini e ai suoi visitatori".

Compatibilmente con gli scenari epidemiologici e le normative in atto, si è accennato quindi all'evento puntuale di giugno, la "tre giorni" di festival che fin dall'inizio ha connotato la manifestazione con il quartier generale presso il Giardino Buonamici nel cuore del centro storico e da lì attraverso la città coinvolgendo anche spazi insoliti e del tutto nuovi quali le terrazze, i tetti, le torri, i camminamenti lungo le mura. Una eatPRATO in quota tutta da scoprire e degustare.

eatPRATO Summer infatti sarà ancora una volta un viaggio nell’universo della cultura e ricchezza enogastronomica del territorio di Prato, dai prodotti a marchio, ai prodotti tipici, ai vini, alla birra, alla ristorazione.

 

 

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Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...