22nov 2020
Pastificio Felicetti - Dal freddo, la pasta che "scalda" il cuore e appaga il palato

Predazzo, nel cuore delle Dolomiti, qui in uno dei lembi più produttivi del Trentino succede un miracolo gastronomico che ci rende fieri nel mondo: la pasta (1). Non una pasta qualsiasi, bensì una "signora" pasta che, a discapito delle regioni per eccellenza come la Campania o l'Abruzzo dove si produce il più amato dei comfort food, è passata dalle mani "stellate" di molti chef nazionali e internazionali. L'azienda in questione è il Pastificio Felicetti e merita certamente un plauso in quanto pur non rappresentando il profilo classico dell'immaginario collettivo, proprio perché nasce nella parte più a nord dello stivale, dai primi del 900 ha saputo scalare la vetta, diventano un vero cult al palato (2 - 3: Riccardo Felicetti). Ma quali sono gli ingredienti che hanno reso questo prodotto vincente sul mercato? Coraggio, voglia di fare bene e materie prime ineccepibili. A questi si uniscono l’acqua di sorgente purissima e cristallina, in particolare quella del Monte Latemar e l’aria pulita: entrambe dono del generoso gruppo montuoso delle Alpi orientali, un grande plus per impastare i grani selezionati dall'azienda (4).

Parlando di numeri, oggi la sede del Pastificio Felicetti occupa una superficie di 6.500 m2 e può contare su 93 collaboratori. Nel 2019 è iniziata la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo a Molina di Fiemme (che sarà operativo dal 2021), su una superficie di 16.500 m2 per fronteggiare la piena saturazione della capacità produttiva dello stabilimento di Predazzo che oggi produce 20 mln di kg di pasta (5) all’anno in oltre 200 formati in una struttura che già nel 2013 era stata oggetto di ampliamento.

Un'arte della pasta quella di Felicetti resa ancora più esclusiva da molta ricerca, sviluppo e voglia di non accontentarsi mai. Così nel 2004 ha preso il via il brand "Monograno Felicetti", un progetto mirato alle esigenze non solo dei cultori del cibo ma anche della ristorazione. Con al centro temi di etica ambientale. Ne sono scaturite quattro nuove linee Monograno Felicetti: Matt, tenace e ricca varietà di grano duro proveniente dai campi della Puglia, Kamut® Khorasan, antenato dei grani moderni con antiche origini in Medio Oriente e oggi prodotto in Canada, Farro, utilizzato dai Celti, Egizi e Etruschi e oggi coltivato da agricoltori umbri e toscani, e Il Cappelli, ricco di proteine di qualità e ottenuto da coltivazioni tra la Puglia e la Basilicata.

Quest'anno invece, il pastificio ha presentato il proprio marchio nella versione rinnovata, con un sofisticato restyling dell’immagine e la creazione di nuovi prodotti con un packaging realizzato al 100% con carta (6). 

Abbiano gustato con sommo piacere i Rigatoni monograno Kamut® Khorasan (500g) con un ragù di Chianina precedentemente cotto per oltre tre ore. Una delizia dove la bontà di una pasta eccelsa non ha potuto che valorizzarne il condimento in un'armonia di gusto "che tocca il cielo" proprio come la farina impastata "in alta quota" dalla casa trentina. Il punto è proprio questo... quando la si conosce, difficilmente si passa ad altro.

Provate e capirete perché.

 

La linea è in vendita anche online QUI.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...