26ott 2021
Natale 2021 - Panettoni Loison, d’amore e di gusto…
Novità e altre meraviglie

Ormai è assodato. La Loison, azienda veneta che da anni serve a tavola prelibatezze per le commemorazioni e non solo, esprime perfettamente la grande tradizione dolciaria made in Italy. Qualità, raffinatezza e bontà, sono alla base di linee di prodotto sempre rinnovate e realizzate su misura per le ricorrenze speciali e festività importanti. Come quest’anno che per l’imminente Natale, oltre ai grandi classici che, diciamolo, creano dipendenza tanto che una fetta tira l’altra come il Panettone mandarino tardivo di Caciulli (1) emblema dell’intensità del prezioso agrume Presidio Slow Food (parliamone…), ci sono novità a dir poco sorprendenti. Primo fra tutti il Panettone Pistacchio Matcha (2). Sicilia docet… Boccone dopo boccone, si raggiunge, infatti, il cuore del gusto di questa stupenda leccornia (3), la crema di Pistacchio Verde di Bronte Dop, morbida e succosa. Completa la deliziosa pepita da forno l’uvetta sultanina e una golosa copertura di cioccolato bianco ricco di burro di cacao e sentore di vaniglia, arricchito da polvere di tè Verde Matcha, granella di pistacchi e pistacchi verdi di Bronte Dop interi. Ma il termine Matcha rimanda inevitabilmente anche al pregiato tè verde giapponese ottenuto dalla lenta macinatura a pietra delle foglie. Perché, quindi, unire il Pistacchio al tè verde Matcha? Presto detto da Dario Loison che precisa - “Ho pensato di valorizzare ancora di più il pistacchio Verde di Bronte Dop con un elemento prezioso e tradizionale come il Tè Matcha, che non è solamente funzionale al colore ma se ben dosato e calibrato dona valore aggiunto di altissima finezza”. “Abbiamo fatto un lungo lavoro di ricerca con un team giapponese” - prosegue Loison - “Il risultato è stata la scelta di un particolare e selezionatissimo tè verde Matcha delle colline di Uji, Kyoto, ottenuto attraverso meticolose procedure di controllo qualitativo, certi di soddisfare il nostro ampio pubblico gourmet composto da amici foodie, chef e appassionati sempre più attenti, informati e alla ricerca della qualità”. Un abbinamento inedito  ed elegante, non c’è che dire…

Altra nuova nata che merita di essere citata è la Tosa, una torta dall’identità classica a base di pasta frolla al cacao, ma esuberante grazie alla singolare crema frangipane al caramello salato (4). Fondamentale il packaging di tutti i prodotti del brand veneto: dietro la creatività mista a funzionalità anti spreco c’è sempre il lume in rosa di Sonia design (5) che, anche per il panettone Pistacchio Matcha, ha pensato, tra l'altro, alla latta tonda (berretti e guanti ringraziano…) dal sapore d’autrefois, dove le immagini natalizie impresse rimandano a cartoline d’auguri di un’epoca lontana (come i due fratellini in pigiamino in trepidante attesa di Babbo Natale), strizzando l’occhio alla nostalgia.

Ma non solo latta… Provate a presentarvi alla vigilia con una delle tante referenze di panettone custodite nelle confezioni sobrie e raffinate in cartone, sempre “figlie” dell’estro di Sonia, corredate da una sottile catenella dorata che funge da manico proprio come per le borse delle grandi maison (6). Ebbene… non passerete inosservati. Di più. I charm sono di moda e Sonia ha voluto aggiungere un piccolo vezzo, un ciondolo a forma di L, l’iniziale di Loison. Impreziosito da tre strass è perfetto se agganciato a un braccialetto o a un orologio da polso o a una cerniera o a un’asola di una borsetta.

Un altro must have food che non ci stancheremo mai di suggerire è NeroSale novità 2018, golosissimo per i chocolate addicted: il cioccolato fondente monorigine ben si sposa alla crema di caramello salato.

Una piccola full immersione delle dolcezze d’autore firmate Loison, un assaggio di un eden al palato molto più ampio che racconta lo stile, la squisitezza, il design e il prestigio di un’azienda di fama internazionale.

Siamo certi che avete già l’acquolina…

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di