25ago 2021
Milano - Fuorisalone 2021: “HANG, seeding the future”
L’istallazione che ha a cuore la terra

Non c’è più tempo. Madre terra è agonizzante, ce lo grida ogni giorno tra eventi atmosferici estremi, incendi devastanti e specie animali prossime ormai all’estinzione. E’ tempo di agire, ora e per davvero, per ricalibrare il nostro rapporto con il pianeta, limitando l'impatto sull’ambiente e il consumo delle risorse.

Dobbiamo, tutti, nessuno escluso, ripensare a un approccio più etico e sostenibile. Come? Le vie sono tante, tra queste, certamente una grande rivoluzione passa proprio da sistemi di coltivazione che hanno come obiettivo quello di limitare il consumo delle risorse, in primis terra (ad oggi l’80% dei terreni destinabili all’agricoltura sono già coltivati) e acqua (il 70% dell’acqua dolce è usata in agricoltura). Un punto di svolta che mette in discussione pratiche tradizionali a favore di nuove tecniche virtuose ed ecosostenibili.

Ed ecco che il prossimo Fuorisalone milanese sarà l’occasione per la presentazione dell’installazione site specific HANG. Seeding the future (1), dedicata al mondo delle colture fuori suolo (2) come risposta allo scenario allarmante che sta caratterizzando il nostro tempo. Autori del meritevole progetto, BP+P Bo a Petrone & Partners, studio di progettazione del Gruppo Building e Daniele Fiori - DFA Partners, studio di architettura. La soluzione deriva dalle “radici fluttuanti” – o appese, dall’inglese “hang” – elementi chiave per le nuove modalità produttive. In Via Tortona 21, presso la sede milanese del Gruppo Building, sarà possibile scoprire il mondo delle colture fuori suolo grazie all'intelligente allestimento esperienziale. Nello spazio, un piano attico che ricorda una grande serra, un laboratorio di coltivazione aeroponico racconterà i vantaggi che tali pratiche possono offrire, tra cui un basso consumo di energia, di territorio e d’acqua oltre a un alto livello igienico-sanitario e una grande compatibilità con il tessuto abitativo. Si tratta, infatti, di un processo futuristico dove design, architettura, tecnologia e innovazione convergono e che il Gruppo Building e Daniele Fiori - DFA Partners, con il supporto di Agricooltur, hanno portato anche nel contesto cittadino, nel complesso residenziale milanese Forrest in Town, adiacente al Naviglio Grande di Milano, il primo a produrre alimenti per la comunità residenziale (3 - 4).

Proprio per questo, durante la Design Week, sempre nella sede di via Tortona ci sarà spazio anche per il food design a cura di IFSE, Italian Food Style Education che per l’occasione presenterà un menu (5 - 6) in cui i prodotti aeroponici forniti da Agricooltur saranno interpretati con accostamenti ricercati per mostrare la versatilità di una coltivazione fuorisuolo, sia nel food che nel beverage.

La settimana sarà inoltre arricchita da talk e approfondimenti sul tema della sostenibilità, del rapporto tra uomo e natura e dell’importanza di ripristinare una biodiversità in città, partecipazione di Oscar Farinetti, Leonardo Ca o ed Eugenio in Via di Gioia.

“In Agricooltur" - spiega Bartolomeo Marco Divia, AD di Agricoolture -"ci siamo proposti un obiettivo ben preciso: migliorare il mondo in cui viviamo attraverso un approccio alla coltivazione più sostenibile e la creazione di nuovi modelli di consumo. È un’ambizione di grande respiro, un percorso che abbiamo deciso di intraprendere partendo dall’inizio: dalle radici. Unendo agronomia, innovazione tecnologica e ricerca, sviluppiamo sistemi brevettati per la coltivazione aeroponica, un metodo innovativo che elude l’impiego del terreno e permette di evitare l’utilizzo di antiparassitari, fungicidi e diserbanti. Le piante ricevono una nebulizzazione di acqua e sostanze nutritive direttamente sulle proprie radici, così si vanta un risparmio d’acqua del 95% rispetto alle colture tradizionali”.

 

 

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Siamo di nuovo qui. In realtà non ci siamo mai fermati anche se da postazioni diverse, alias in remoto, chi dalla città e chi dal mare, in smart working ormai prerogativa di molti. Dopo la pausa vacanziera, il primo gesto è stato l’abbraccio (1), sì, quello vero, fisico, forte. Certo, tutti ancora “mascherati”, con green pass, emozionati, ma consci che il tempo sospeso della Pandemia è ormai in netta uscita. Ed eccoci pronti per un settembre “caldo” e ricco di eventi, da nord a sud, in presenza finalmente ...