19ago 2020
Milano - Estate a gonfie vele con Mare Culturale Urbano
Il centro aggregativo in sicurezza

Riaperto da giugno nella periferia ovest della città, MCU (Mare Culturale Urbano) uno dei più originali luoghi di intrattenimento (1) che l’estate del capoluogo lombardo possa offrire. Situato in una antica cascina ristrutturata in via Gabetti, ha da sempre come obbiettivo il benessere collettivo sia dei residenti che dei numerosi ospiti provenienti da altri quartieri (2). La novità di quest’anno è la spiaggia in città (3), un vero arenile con tanto di ombrelloni e sdraio posto nel cortile di fronte al palco (4), cuore e anima della nutrita programmazione del locale, completamente gratuita, suddivisa per giornate tematiche. Lunedì Dj set da ascolto, martedì Stand up Comedy e Poetry slam, due forme di intrattenimento molto amate dai giovani, la prima con un cabarettista che si rivolge direttamente agli spettatori, la seconda una gara poetica in rima improvvisata che ricorda un pò il rap. Il mercoledì jazz dal vivo, giovedì musica indie acustica, venerdì un singolare karaoke “da seduti”, sabato Voci di periferia, con giovani artisti di quartiere e domenica set con cover di celebri cantautori italiani. Andrea Capaldi (5), cofondatore della struttura, da noi intervistato, ci ha raccontato che - “il nostro intento è quello di contribuire a far ripartire l’economia nel mondo dello spettacolo dal vivo, così duramente colpito dallo stop dovuto alla pandemia, affiancando il servizio di bar, ristorazione e pizzeria con performance artistiche di livello gratuite e il cinema all’aperto (6) con le cuffie nella piazza prospiciente la cascina. Per quanto riguarda il distanziamento lo spazio aperto aiuta molto e la scelta di istituire tre turni, contribuisce ad avere la massima sicurezza”.

Mare Culturale Urbano è decisamente una buona idea per passare delle ore liete durante la calura estiva, divertendosi.

 

Altre info:

Telefono : 331 813 4754

1

2

3

4

5

6

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...