26gen 2021
Milano è memoria: le pietre d’inciampo
non solo nelle strade, ma anche virtuali su IG

Non solo nelle vie cittadine, posate in corrispondenza delle case delle vittime milanesi dei campi di concentramento e di sterminio: quest'anno le Pietre d'inciampo saranno anche virtuali, rilanciate dai profili Instagram di alcuni tra i più importanti influencer italiani per fare "inciampare" anche i più giovani sul ricordo dei deportati nei lager nazifascisti.

È quanto pensato dal Comitato milanese Pietre d'inciampo - Presidente Onorario la Senatrice a vita Liliana Segre - dall'agenzia Imille e da CTRL Magazine, con il progetto Instagram History, presentato questa mattina a Palazzo Marino in collaborazione con la piattaforma del Comune Milano è Memoria (1). L'iniziativa, presentata virtualmente alla presenza del vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo, dal presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè, del Presidente del Comitato Pietre d'inciampo Marco Steiner e di Stefano Boeri, architetto (2) e presidente di Triennale Milano. Nate da un’idea dell’artista berlinese Gunter Demnig, i sampietrini d'ottone che ricordano il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo della morte dei deportati che non hanno più fatto ritorno a casa, sono diventati popolari in tutto il mondo e contribuiscono alle iniziative concepite per non dimenticare gli orrori delle deportazioni e dei campi di sterminio. In occasione della Giornata della Memoria il 27 gennaio, data della liberazione del campo di Auschwitz nel 1945, saranno poste in città 31 nuove pietre (3), per un totale di 121. La novità sarà quella di una pagina Instagram Milano pietre d’inciampo in cui personalità di vari campi dal sindaco di Milano Beppe Sala a noti influencer come AC Milan, Mahmood, Noemi, Elisa, I Ministri, Selton, Costantino della Gherardesca, Stefano Boeri e Ghemon, contribuiranno tutti insieme alla diffusione rapida delle pietre. Nel progetto Instagram History sono state coinvolte anche alcune scuole superiori cittadine - Carlo Porta, Galdus, G. Marconi e A. Manzoni - i cui gli studenti hanno fatto delle ricerche per la ricostruzione delle biografie delle donne e degli uomini che verranno ricordati. Un lodevole progetto per poter avvicinare alla generazione z, attraverso i social, la più drammatica esperienza di tutto il novecento, quella dei campi di sterminio. Ogni influencer ha adottato una di queste pietre d’inciampo, trasformandola così nella biografia di una persona che ha provato indicibile sofferenze, spesso senza più tornare e rendendo un semplice nome in una persona reale. Un modo efficace per non dimenticare la più tragica delle pagine del secolo breve, tramandandone la memoria. 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...