28set 2020
Milano Design City - Traguardo volante
Columbus e Cinelli tra arte e bicicletta

Antonio Colombo Arte Contemporanea presenta, nella sua sede di Via Solferino 44 a Milano una interessante mostra per i 100 anni della ditta metallurgica italiana @Columbus, leader nella produzione e la lavorazione del tubo metallico, dedicandola al suo uso come telaio per biciclette, unendola a @Cinelli, nota azienda di produzione ciclistica alle porte del capoluogo lombardo (1  - 2). Il rapporto tra arte e ciclismo (3) risale all’ottocento, emblema della modernità, passione dei Futuristi, ha accompagnato il secolo breve per divenire negli anni 80, indossando livree e colori ultra pop (4), il principale mezzo di trasporto ecologico, marchio dell’ambientalismo. Ecco dunque una brillante esposizione di opere ispirate a telai realizzate da artisti del calibro di @anabenaroya, @samblinkow, @estebandiacono, @giannipiacentino, @futura2000, @russpope, @paolovantura accanto a una scelta della collezione privata di Antonio Colombo in cui spiccano un dipinto di @salvo, un raro @mauriziocattelan degli esordi e un lavoro di @marioschifano dal calzante e suggestivo titolo “Anquetil is my chief, not you”. Accanto a ciò nel nutrito archivio Columbus-Cinelli sono state scovate curiosità, documenti, bici d’artista, oggetti sorprendenti, memorabilia. Un significativo pezzo dell’arte contemporanea passa attraverso il binomio con la bici, assurta anche ad icona cinematografica, basti pensare a due celebri titoli come Ladri di Biciclette di De Sica e Jour de Fete di Tati, opera d’esordio del grande comico francese col celebre postino impegnato a stabilire il record della più veloce consegna delle lettere, avendo visto un documentario sull'efficienza delle poste statunitensi. Una mostra curiosa (5 - 6), originale che merita di essere vista anche da non appassionati delle due ruote, aperta fino al 21 novembre.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...