20giu 2022
Letture di gusto - A tavola con l’Elettrice
Le ricette dell’ultima Medici

Udite, udite… La prima ricetta della “pommarola” è toscana! Compare infatti in un trattato del 1705 opera del gesuita Francesco Gaudenzio della Pieve di San Pietro in Doccia.

Questo e molto altro nel piccolo ma ricco saggio dalla giornalista e ricercatrice, Elisabetta Faldi. A tavola con l’Elettrice (Mauro Pagliai, 2022), questo il titolo del “gustoso” libretto (1 - 2), narra delle curiose abitudini culinarie dell’aristocrazia tra il XVII e il XVIII secolo. Un periodo pregno di novità ai fornelli come il caffè e il “cioccolatte”, protagonisti imprescindibili nei decenni a seguire.

E poi, complici i documenti recuperati dagli archivi, spicca la Gran Principessa di Toscana Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina (3), che usava annotare consigli per preparare medicinali, prodotti casalinghi, profumi e naturalmente ricette di cucina, come il pasticcio di maccheroni o i biscotti bocche di dama.

Ma, a dispetto di ciò che si possa pensare, ciò che emerge dalle carte, spiega la Faldi - “è comunque una cucina semplice, in cui non c’è niente della sontuosità e spettacolarità a cui avevano abituato le feste medicee. A destare stupore è proprio l’insolita semplicità, per ideazione, esecuzione ed ingredienti, che non sembra appartenere a questa casata ma neppure ai ricettari del tempo”.

Intriganti le ultime pagine che raccolgono le ricette come un tempo (4), dove ognuna riporta a latere l’immagine dell’originale. Si legge così che “per fare uova afogate, si piglia una scodella d’argento e si mette due fette di pane e si zuppa con la panna di latte e un pò di buro strutto…

120 pagine di pura gradevolezza, a tratti anche divertente, da scorrere in un… boccone. Che siate food addicted, studiosi o semplici curiosi, merita!

 

Info e acquisti:

 

 

1

2

3

4

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...