07feb 2021
L'Ultima fetta di Lucia Carniel
Il romanzo ricettario che emoziona non solo il palato...

Una consapevolezza maturata nel tempo. Una scoperta del sé arrivata dopo anni e numerose esperienze di lavoro, più o meno gratificanti. Ancora... Capire a un certo punto che la vita, quella vera, quella che ci rappresenta nel profondo è sì a un tiro di schioppo, ma per ragioni spesso difficili da comprendere, non la "afferriamo mai" o non abbastanza. Accade a molti ed è accaduto anche alla food-writer Lucia Carniel, autrice de "L’Ultima fetta" (1), un pò romanzo, un pò ricettario, certamente 250 pagine di "bellezza" dove un'interminabile ricerca della felicità porta l'autrice a "voltare pagina" all'alba dei 40 anni per, finalmente, "alimentare quella fiamma interna che brucia ormai a piena potenza". Quella stessa fiamma che "seppur ridotta ai minimi termini, non si era mai spenta", nonostante l'illusione che il "senso di vuoto e di impoverimento dell'anima" potesse comunque essere colmato dalle tasche piene. Paola d'ordine coraggio, così la Carniel lascia la certezza del posto fisso per seguire le proprie passioni, il mondo del food, quello dei viaggi e della fotografia d'autore. In partenza fu il blog, tuttora cliccatissimo, www.lultimafetta.it, pregno di storie che legano luoghi, persone e ricette. Poi il food styling, la food photography e lo sviluppo di contenuti digitali sempre in ambito food&travel. Fino al neonato libro, dove dodici storie si legano ad altrettante ricette in una danza ricca di poesia tra le parole di un vigneron friulano alias "artigiano del vino", le pareti della sua cucina, Copenaghen a Dicembre, a tavola con la suocera o nella sua adorata Borgogna. Neanche a dirlo le foto lasciano "senza parole" rendendo questa chicca editoriale un gioiello a tutto tondo (2). Ricordi e piatti si amalgamano magnificamente come nella "Crostata Raperonzola", nata dall'urgenza di un invito a cena con pochi ingredienti a disposizione. Un piccolo grande miracolo da forno come dichiara la stessa scrittrice. O nel capitolo sulla Sicilia, dove "galeotta" fu una vacanza a Terrasini presso la moglie francese di un architetto dell'isola. Lì la scoperta molto gradita di una tarte salata ai pomodori confit (3). L'esecuzione ci viene raccontata, come d'altronde per tutte le altre suggestioni del libro, con dovizia di particolari e suggerimenti utili. Lucia oltre ad avere il dono della cucina, ha quello della condivisione, che sia per parole o immagini, il messaggio arriva al cuore e alla "gola". Forse non si riuscirà al primo colpo a riprodurre fedelmente i suoi stupendi piatti ma c'è sempre tempo per migliorare se stessi. La vita della food blogger ne è testimone.

 

 

L'Ultima fetta

Lucia Carniel

Edito New-Book, 2020

Pagine: 256 

Rilegatura: brossura

Prezzo: 21,90 euro

1

2

3

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...