27ott 2021
L’Italia a due facce: dai NAS a lodevoli progetti scolastici
Mense al centro tra “furbetti” e virtuosi

Da un lato ci sono i Carabinieri dei NAS (1) che continuano a svolgere verifiche e accertamenti sulla ristorazione collettiva presso le mense delle strutture ospedaliere (e non solo) di vari territori nazionali. Recenti, tra l’altro, i controlli sul rispetto di numerosi requisiti del Centro Italia (igienico – sanitari e strutturali dei locali di preparazione dei pasti; sulla correttezza della gestione/conservazione degli alimenti e delle procedure di sicurezza alimentare - tracciabilità e agli aspetti connessi all’etichettatura; di legittimità dell’affidamento in gestione del servizio alla ditta erogatrice e la relativa rispondenza dei menù alla tipologia degli alimenti somministrati etc). 119 mense ospedaliere ispezionate, 300 militari dei 12 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità coinvolti hanno purtroppo riscontrato carenze igienico-sanitarie e strutturali nella Capitale, a Piacenza e a Oristano. Ne sono conseguite 18 sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 18.000 euro.

 

E poi ci sono impegni lodevoli per la comunità come il progetto di Sodexo chiamato Think Green, per aiutare le scuole a trasformare i refettori in ristoranti scolatici sostenibili (2 - 3). Un’iniziativa green che agisce a 360° sul refettorio, dall’ambiente agli arredi fino all’inquinamento acustico, agli scarti e al risparmio, ma anche ai menù con prodotti coltivati nell’orto della scuola. Il piano amico dell'ambiente e della salute che ha ottenuto riconoscimenti all’European Business Awards for the Enviroment, oltre a menzioni speciali in Italia nella VII edizione del Premio Impresa Ambiente della Camera di Commercio di Roma, punta alla riqualificazione degli spazi e dei servizi in termini di sostenibilità, incluse la rinascita di aree dismesse utili al servizio e all’uso di verdure coltivate direttamente dalle scuole. Ad oggi sono 30 gli istituti interessati (di cui 28 in Lombardia e 1 Friuli e 1 in Veneto) che hanno già fatto partire interventi su misura: dalla riduzione degli scarti del cibo al rispetto delle stagionalità dei menù (4), fino al risparmio energetico alla diminuzione del consumo dell’acqua. Ma anche l’utilizzo di materiali per gli arredi, l’impiego di vernici ecologiche, il contenimento dell’inquinamento acustico, il tutto raccontato attraverso una comunicazione antispreco e eco-friendly all’interno dei locali mensa. In un futuro molto prossimo sono altresì previste eventuali azioni mirate per variare i menù sulla base della misurazione degli avanzi nei piatti, tenendo conto dei gusti dei bambini (5). “A seconda dei locali a disposizione" - spiega Franco Bruschi, Direttore del Segmento Education di Sodexo Italia - "progettiamo la soluzione migliore per trasformare il servizio mensa in un ristorante scolastico sostenibile. Cioè la messa a sistema di tutte le azioni necessarie per essere in linea con gli obiettivi strategici e di sostenibilità della scuola”.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...