22nov 2021
In vetrina, le castagne: un amore assoluto

Versatili per eccellenza, dal gusto irresistibile, le castagne, frutto del Castagno, sono il vero must food dell’autunno (1). Lo sapevate che non contengono glutine? E quindi consumabili da tutti, celiaci compresi? Sono inoltre ricche di fibre, di vitamina C dalle proprietà antiossidanti e hanno un alto contenuto di carboidrati, perfetto per calmierare la fame e dare un senso di sazietà. In cucina i piatti a base di castagne si sprecano, uno fra tutti il Castagnaccio, ma anche la Zuppa di castagne, le Castagne al cioccolato, le Farine di castagno, e quindi i biscotti, le torte, il pane etc.

Certo, dovrebbero durare di più, in effetti già a fine novembre scompaiono dai banchi degli ortofrutticoli (anche se ci sono delle differenze a seconda delle regioni), ma se ne avete ancora da usare in cucina vi consigliamo un gustoso Risotto alla zucca e castagne. Una coccola da riservavi magari durante una domenica casalinga. In fondo riso e castagna hanno molto in comune tanto che la castagna (2) è stata soprannominata “il cereale che cresce sull’albero” proprio per le sue affinità con riso e frumento dal punto di vista nutrizionale.

E se state pensando a quale padella comprare per delle caldarroste a regola d’arte, da Kasanova c’è la padella con taglia castagna (3) snipe. Il fondo forato agevola la diffusione del calore. Il taglia castagne vi permette di aprirle e cuocerle senza nessuna difficoltà. In vendita QUI a 6,50€

Sbrigatevi! Sono gli ultimi giorni per deliziarvi con queste piccole gemme marroni.

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che dite, parliamo di Natale? Pronti a farvi coinvolgere, step by step, fino alla tipica frenesia della Vigilia? La tradizione complice e sempre presente ma con un pizzico di nuovo, rispetto all’anno passato (1). La casa si veste di festa, più calda, allegra, con luci, candele e addobbi (2). La mise en table diventa protagonista tra il bianco candido appena arricchito di oro e tonalità più decise come il rosso o il verde (perfette per il cenone di montagna!). Si “rispolverano” (dopo averli fatti brillare) gli argenti