19nov 2022
“Il quaderno della cucina vegetale” di Marco Boscarato
Piatti della memoria (e non solo) in un formato dantan

Vi ricordate quei taccuini a quadretti un pò stropicciati e con qualche orecchia che la mamma teneva amorevolmente sul piano cucina tra un brodo e una marmellata? Appunti di ricette, i suoi ovviamente, dove c’era il Vitello tonnato della nonna (come lei nessuno) o la procedura perfetta della salsa di pomodoro. Piccoli spaccati di un passato sfumato ma pregno di poesia e buon cibo. Ebbene, questo è ciò che si respira sfogliando il delicato e a tratti retrò, “Quaderno della cucina vegetale” di Marco Boscarato, edito Kellermann (1).

Uno scrigno di 70 pagine con protagonista una grafia tonda e confortante (2) che celebra numerosi piatti della tradizione: dalla Crema Parmantier, ai Risi e bisi, passando per gli Gnocchi di pane e le Melanzane alla parmigiana, con qualche incursione insolita e, perché no, anche esotica. Mi riferisco al Burger di fagioli e mais la cui preparazione prevede l’alga Kombu o il Goulash di seitan o ancora la Pakora, ricetta indiana a base di polpette fritte di farina di ceci, patate, ortaggi. L’autore non manca di svelare, in tutta trasparenza e simpatia, qualche “piccolo segreto”, come il Parmigian Vegan. Sì, lo so, pure io leggendone il titolo, ho strabuzzato gli occhi. Vero è che non si finisce mai di imparare. E così, ecco una combinazione di semi vari tritati al mixer, tostati in forno, con un pizzico di lievito secco. Il risultato? Una simil (molto simil) grattata di parmigiano!

Un ricettario scorrevole (3), facile da riprodurre anche per chi i risotti, per esempio, non li “mastica” tutti i giorni. 

Pare di vederlo (o meglio immaginarlo) l’autore mentre racconta la Pasta brisé, “l’aspirina di una volta, va bene con tutto”, instaurando in modo naturale un rapporto empatico con il lettore che si lascia amorevolmente condurre per mano ai fornelli. Lato dolce, ci piace citare la Meringa all’acquafaba (sostituto dell’albume dell’uovo) difficile all’apparenza, in realtà molto semplice. O il più noto Salame di cioccolato per il Natale che verrà.

Nelle ultime pagine Boscarato oltre ad elargire qualche prezioso consiglio anti-spreco in cucina, invita a condividere con lui - tramite il suo sito QUI - ingredienti, impressioni e osservazioni. Insomma, una chiacchierata tra amici della buona tavola.

Regalatelo in un variopinto cesto ricco di ortaggi colorati (4) e qualche seme. Non sbaglierete di certo!  

 

Altre info:

 

 

 

1

2

3

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...