Firenze - River Urban beach
“L’estate che non ti aspetti”

C’è Paris-Plage sulla riva destra della Senna, il Lido Bam, la spiaggia sotto i grattacieli meneghini e ora anche Firenze ha la sua River – Urban beach. Una vera e propria spiaggia sul Lungarno Cellini (1) e una terrazza magica dove godersi tramonti mozzafiato ma non solo, allietano e divertono tutti coloro che desiderano godersi momenti di spensieratezza dalle 10 della mattina fino a tarda serata (2). A metà tra urbanità ed evasione, l’offerta gastronomica (3) della terrazza è firmata dai ristoranti Porta Romana e La Farina – l’atmosfera è ideale per un’ottimo pranzo o una gustosa cena con vista (4).

Tra tavoli e sdraio, gazebo coperti e futon sulla sabbia, i menù dei partner food della Spiaggetta soddisfano anche i palati più eterogenei (5).

Le tartàre, i panini di pesce e le fritture di Fish&Chic, ma anche gli hamburger di scottona (o vegetariani) del chiosco di 180 Grammi – Burgers & Beers da assaporare accompagnati da musica e serate di divertimento organizzati da Oltre e Panda PR; 

Fitto, inoltre, il calendario degli eventi culturali organizzati col patrocinio del Comune di Firenze e che si collocano all’interno dell’Estate fiorentina, tra cui le iniziative RaccontArno e TeatrArno.

A completare l’offerta di intrattenimento del River, il maxischermo sulla spiaggia e Go-Go Shisha– Narghilè experience.

Portato alla realtà grazie alla preziosa collaborazione degli sponsor, tra i quali ricordiamo Mini e Radio Firenze, “L’estate che non ti aspetti” è lo slogan ufficiale di River.

C’è molto altro da scoprire in quest’estate fiorentina in riva all’Arno d’argento. 

Andate sul sito QUI per tutto il resto e preparate il telo e la crema solare…

 

1

2

3

4

5

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...