01mag 2021
Firenze - Osteria Belguardo: sapori e gusti italiani in riva all'Arno
Pranzo con vista, tra tradizione e creatività

C'è la rive gauche della Ville lumière e la rive gauche della città del giglio. Qui, in un angolo di grande fascino del lungarno fiorentino, esattamente sul versante Guicciardini, da circa due anni, c'è un'oasi felice del buon cibo, alias salotto sobriamente chic, caldo e accogliente (1), con al centro una cucina tradizionale rivisitata a una luce più contemporanea, con qualche accenno a piatti tipici della gastronomia di altre regioni. Si tratta dell'Osteria Belguardo, timonata dalla famiglia Mazzei, nome noto a livello internazionale per la florida produzione di vini d’eccellenza, emblemi della denominazione Chianti Classico.

Varcata la soglia del locale, colpisce l'interior raffinato, verde scuro, dal mood vagamente cosmopolita con pennellate british style, tra elementi lignei, di ottone e di velluto (2). La cura del décor porta la firma dell'architetta Agnese Mazzei già nota per molti altri progetti importanti sia nel contract, sia nel privato. La raffinatezza domina, basti pensare al magnifico logo che ricorre un pò ovunque nel locale che ben si combina con l'ambiente cosy e cordiale, perfetto per una pausa pranzo versatile e rilassante. Dove la frenesia può aspettare o comunque è relegata fuori dalla porta del ristorante. Sì, perché qui il pranzo è un rito: penso a uno dei loro piatti di punta, la Tartare di manzo “Belguardo”, condita ad arte secondo la tradizione (3). Preparata di fronte al cliente, live dall'inizio alla fine, è tagliata a mano come un tempo, lavorata con gli ingredienti proprio come se la cucina si fosse trasferita per un attimo in sala. "E' il nostro piatto forte" - ci racconta l'addetto al servizio ai tavoli Claudio Schiavi - "molti clienti tornano apposta per questo rituale gastronomico". Pochi minuti di magia e una tartare a forma di cuore è pronta per la gioia dello spettatore gourmand.

Tre le persone in cucina, di cui due chef con vocazioni diverse: Ervis Shelqi (4), livornese di nascita ed esperto del panorama culinario del nord Italia e Andrea Bonaiuti detentore del verbo della tradizione toscana ai fornelli.

Il risultato è un menù variegato capace di soddisfare le diverse richieste della clientela, spaziando dai Gnudi con ricotta di Bufala maremmana e spinaci al burro e salvia, alla Pasta del Capitano: le linguine alla ricciola, la Guancia di manzo cotta a bassa temperatura con spinaci saltati, fino al Polpo alla griglia su crema di legumi toscani e riso venere soffiato, per citarne solo alcuni.

La Maremma è molto presente sia nei calici che nei piatti. Cacciagione e formaggi giungono infatti direttamente dalla tenuta di Belguardo. Nei mesi e nei giorni più miti, e ora più che mai (40 coperti in esterno), vincente l’ampio dehors con vista invidiabile sui Lungarni. 

Un'altra suggestione che merita sono i Tagliolini all’uovo fatti in casa alla Buttera (5), così come le Pennette flambé di Claudio, una sorta di amatriciana rinforzata con "aggiunta di tuorlo d'uovo ogni 2/3 persone", come rivelatoci dallo stesso chef.

Tra una guancia di manzo e un calice di Morellino riserva ultima annata 2018, mi cade inevitabilmente l'occhio sull'elegante arredo tavola fatto di ceramiche curatissime a marchio Churchill, con decorazioni che si ispirano ai fiori e ai tessuti Toile de Jouy. Poesia nei dettagli...

Coté Bacco, si "vince" facile e bene... La carta dei vini è formata principalmente dalle tre cantine dei Marchesi Mazzei: Belguardo (Maremma Toscana, azienda di cui il locale porta il nome), Castello di Fonterutoli (Chianti Classico), Zisola (Sicilia). Inoltre e’ arricchita anche dall’azienda Villa Marcello (Treviso Doc) e ad una selezione nazionale di vini Rossi, bianchi e Bollicine di aziende leader delle rispettive aree geografiche. Ovviamente non manca una selezione di Champagne di primo ordine. Di grande spessore e piacevole beva, il loro Belguardo Rosé Toscana IGT (6), alleato ideale a tutto pasto per la stagione calda entrante. 

Piatti meritevoli, vini di qualità nella Firenze più trendy, what else?

 

Altre info:

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