01mag 2021
Firenze - Largo9, la scelta di gusto
Tra pizza e drink d'autore

Un regno di golosità, un mix di aromi e sapori unici. E' la pizzeria Largo9 guidata in cucina dal pizzaiolo pluripremiato Gabriele Dani (1 - 2) che da febbraio scorso ha inaugurato il nuovo format negli spazi che prima ospitavano Duje.

Dietro l'apertura di Largo9 c'è un gruppo imprenditoriale già attivo in città, a cui fanno capo la Beppa Fioraia e Villa Vittoria, che ha trovato in Gabriele Dani il consulente ideale cui affidare la preparazione delle sue pizze signature. Tra lievitati e pizza, il format di Dani è stato già sperimentato e messo a punto nel locale di Cecina, dove ha ottenuto i massimi riconoscimenti della critica. 

Sono numerose le proposte di Dani, di terra e di mare, dominate dall'originalità a base di ingredienti locali o particolari. E dall'offerta di alta qualità che parte dalle stesse materie prime dell'impasto, in primis la farina. Ma la nouvelle vague di Gabriele va oltre ed ecco ingredienti di eccellenza come la stracciatella al tartufo o la spuma di pecorino, fino alla sublimazione della pizza al vapore (3), uno dei piatti top di Largo9, ispirata alle tecniche di panificazione asiatica e al pane/focaccia cinese. Una nuvola croccante all'esterno, semplicemente sublime. La pizzeria d'autore vanta altresì il talento di una giovane barlady, Veronica Costantino (4), calabrese di origine e fiorentina d'adozione, con un background e un know how di tutto rispetto nel settore della mixology. Numerosi in carta, infatti, i suoi signature drink che la Costantino definisce "di cucina liquida" proprio perché creati partendo da quei sapori e da quei gusti che contraddistinguono ogni singola pizza.

“Dopo aver raggiunto l'ingresso nei Bar Awards ho deciso di intraprendere la nuova avventura di Largo9" - racconta la bartender - "che ringrazio per avermi voluta nel team. La mia filosofia si può racchiudere dietro due aggettivi: curiosità e sperimentazione". Il risultato? Abbinamenti pizza e cocktail molto intriganti e armonici al palato. Certamente singolari. 

Prima di entrare nel vivo della nostra degustazione però, è d'uopo riservare due parole anche sull'arredo del locale...

Azzurro, verde salvia e legno dominano un ambiente fresco, contemporaneo e glam al contempo. Strategica la posizione della cucina a vista, una sorta di quinta teatrale, posizionata nello spazio conviviale proprio per essere vista a 360°, quasi su modello giapponese che vuole il cuore del locale messo a nudo. La firma dell'architetto e designer Fabio Madiai conferma un ristorante progettato sulla figura chiave del Maitre pizzaiolo: suggestioni di questa portata gustativa devono essere serviti in uno scenario all'altezza delle aspettative.

Il nostro viaggio sensoriale ha visto la Carbonara CBT con salsa carbonara scientifica, guancia di San Miniato croccante e spuma di pecorino romano (5). Come dimenticarla? Prelibata e "ruffiana", invita al bis. E la Gambero con guacamole, stracciatella, rughetta selvatica, gambero biondo marinato agli agrumi, pepe rosa e peperoncino erotico (6). Più delicata della prima ma ugualmente sfiziosa e squisita.

Infine, il cocktail che ha sposato ad arte le due pizze gourmet, il Martini Selvatico con vodka infusa al finocchietto selvatico e vermouth. Profumato quanto basta e piacevole in coppia con i due "nobili" lievitati. 

 

Altre info:

 

 

 

 

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