28nov 2021
Firenze - La Ménagère: simbolo d'ospitalità morbida e chic
Luogo del buon cibo, del buon bere tra gusto internazionale e maestranze locali

Varcarne la soglia è un’esperienza quasi magica. Stiamo parlando del locale forse tra i più interessanti del panorama fiorentino, certamente il più affascinante, La Ménagère, ristorante e cocktail bar (1) e tanto altro.

Un pò paese delle meraviglie, un pò luogo romantico in cui è bello perdersi per ore (2), un pò ambiente chic dove ci si aspetta da un momento all’altro di vedere apparire Carrie Bradshaw insieme alle sue amiche (3), sono tante le anime di questo vasto spazio su più piani dove il comune denominatore è un mood cosy e avvolgente. Che si tratti della zona caffé/mixology o dell’area detta “linda”, dedicata a meeting aziendali o aperitivi serali, con tanto di camino funzionante, al piano superiore.

Il decoro prima di tutto, un’esplosione di eleganza, ben fatto, che strizza l’occhio a quel coté informale che invita naturalmente a prendere posto a uno dei tanti tavolini. Rigorosamente custom made da artigiani locali, come deciso dal gusto ineccepibile della proprietà costituita da Massimo Manfredi e dal figlio Ernesto (4 - Da Dx l’AD Angelo Cavaliere con Ernesto Manfredi, figlio del proprietario Massimo Manfredi), complice la regia dell’architetto Claudio Nardi, nulla è lasciato al caso. Ogni dettaglio ha una sua storia particolare: dal bancone in stile francese scovato da un brocante e riportato a nuovo splendore nella sala privé per i cocktail d’autore by Luca Cinalli, ai corpi illuminanti sempre di recupero, fino ai pavimenti fatti da artigiani. Un livello di customizzazione molto elevato tanto che ogni luogo del locale rispecchia la finalità a cui è stato pensato. Come a casa. Così lo spazio per i giovani che qui vengono, tra l’altro, a studiare: arredi puliti e un’atmosfera fresca e internazionale, ne fanno un angolo per feste private, con vista diretta sul banco mixology del piano sottostante. E ancora… i signori non possono che restare piacevolmente impressionati dalla Cigar room per degustare in tutta lentezza il sigaro “del cuore”. Una struttura privata con caveau dedicato. E poi la cantina, ora ancora in fase di approvvigionamento, con 300 etichette di cui una buona parte francesi e molte toscane.

La cucina, naturalmente, ben orchestrata dallo chef torinese Nicholas Duonnolo (5 - primo da Sx) forte di un background di tutto rispetto in Italia e all’estero: insieme alla sua brigata internazionale, tra questi lo sous chef venezuelano, propone piatti non scevri da contaminazioni sud americane e orientali. Una nota di colore è data dalla possibilità di pranzare placé in cucina su una tavola allestita con tessili in Toile de Jouy, in un ambiente raffinato e confortevole dove il colore rosa dominante fa da cornice ai 14 addetti ai fornelli che si muovono leggeri e puntuali in una danza per piacere il palato

L’invito è regalarsi una colazione “diversa” per un buongiorno “come il faut” (6): un uovo poche, pane integrale humus di ceci avocado e spinaci o, per i più “classici”, una baguette calda con uova strapazzate, bacon, burro aromatizzato all’erba cipollina, tanto per citare solo alcune delle appetitose suggestioni in carta. 

E se avete pazienza, non tra molto, sarà inaugurata una nuova area de La Ménagère: un giardino d’inverno di una bellezza che incanta di cui abbiamo saggiato una veloce preview.

#stautuned! E’ proprio il caso di dirlo!

 

 

Altre info:

 

 

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Photo Credits

Photo 1 : Mattia Aquila

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EDITO

Fine delle vacanze. Parei, zoccoli e costumi lasciano il posto ad abiti e pantaloni. Si riparte (1). Per l’ufficio, però. Ebbene, tutto questo ricordando che, come diceva Confucio, “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita”. Non possiamo che augurarvi che sia così e se non lo fosse, non è mai troppo tardi per cambiare o per ripensare a quel progetto da tempo nel cassetto. Certo, lo scenario (2) attuale tra inflazione, rincari e crisi climatica spinge a un sentiment di pessimismo diffuso, ...