09mag 2021
Firenze - Gruppo Cassetti: "Lusso, la ripresa ci sarà"
Modello di una storia di successi dell'alto di gamma

E' una storia umana affascinate quella di uomini e donne appassionati per il loro lavoro. Un mix di entusiasmo e conoscenza che ritroviamo in quei brand storici che hanno fatto grande l'Italia grazie a savoir-faire, visione imprenditoriale e incomparabile stile.

Storie che nascono spesso da lontano per la determinazione e l'intelligenza di un singolo con un sogno, perpetuato e reso ancora più grande dalle generazioni successive, capaci di rispondere a nuove esigenze di mercato, senza perdere il valore della tradizione. Uno scenario per nulla banale che ritroviamo nella famiglia Cassetti, 90 anni di gusto, bellezza, creatività nel dar vita a oggetti iconici per l'arredo tavola e "da indosso" (1 - Filippo Cassetti - 2). C'è l'argento da sempre core business della maison, per la casa (3) e da "vestire", monili di pregio frutto di quasi un secolo di esperienza nell’alta gioielleria, ed altri "figli" di Chopard, Crivelli, Messika, Pomellato etc. Case blasonate che hanno intercettato in Cassetti il giusto interlocutore per proporre il proprio esclusivo linguaggio stilistico (4).

Incontriamo Filippo Cassetti Burchi, terza generazione insieme a Lorenzo Cassetti che lavora nel reparto Rolex, in uno dei tre punti di vendita di proprietà sul Ponte Vecchio. Varcata la soglia incuriosiscono le vetrine diverse dalle altre "botteghe" che si susseguono sul Ponte più celebre d'Italia. La "prima" esposizione è in realtà una galleria (4) dove vige il concetto di trasparenza perché il "lusso va condiviso" - afferma Filippo Cassetti. La sensazione è quella di una porta aperta tra due mondi, l'alto di gamma e il luogo di Firenze tra i più vissuti e "attraversati" della città e non solo. In epoca non pandemica, il passaggio tra i due negozi Cassetti, che distano 20 metri circa, richiede ben 7 minuti per la calca di persone che normalmente staziona in questo lembo di strada" - ci racconta sempre Filippo. Non a caso "proprio qui intercettiamo il 60% dei clienti stranieri". Un negozio che è luogo esclusivo di vendita, certo, ma anche presenza dell'identità oggettiva di un marchio su un territorio che è a sua volta brand. Una combinazione di brand irresistibili, Cassetti e Ponte Vecchio, dall'incomparabile appeal. 

Oggi Cassetti è un impero imprenditoriale (5) con una distribuzione capillare in tutto il mondo all’interno degli store più esclusivi ed una organizzazione aziendale all’avanguardia, mai dimentica della mano dell’uomo, parte imprescindibile nel processo di produzione. E trait d'union tra ieri e oggi c'è Maria Grazia Cassetti (6), mamma di Filippo, signora dai tratti fini e sempre "sul pezzo" in azienda. Figura femminile simbolo, nel tempo, ha saputo, grazie al suo personale estro "in rosa" innovare nel comparto gioielleria, rispondendo a quel target di donne in cerca di eleganza, strizzando però l'occhio a una punta di sottile trasgressione. Captando la donna che verrà: dote rara ma fondamentale per ogni impresa che si rispetti.

Cotè argento, ci preme conoscere quanto sia ancora protagonista sulle tavole degli italiani. Ebbene, nonostante note influencer come Csaba dalla Zorza lo promuovano spesso per un art de la table originale, la risposta di Cassetti è una sola - "L'argento soffre e molto". "Sono onde di consumo, ora vince l'acciaio". Non nascondo la mia amarezza per la perdita di attrazione generalizzata verso questo straordinario metallo, condividendo l'opinione di Filippo secondo cui il valore di una casa si riconosce da quattro parametri: "i mobili, i quadri i tappeti e l'argenteria". Ciò detto, l'azienda produce comunque oggetti su misura in particolare per il settore wedding e per la clientela straniera, ma non si può non negare la morte lenta dell'argento, specchio dei tempi che cambiano.

Una domanda sulla pandemia - anche se in lenta uscita - è d'obbligo per conoscere quanto siano stati toccati come impresa. Inevitabile il calo di fatturato in questo anno e mezzo, tuttavia la pena è stata relativa, vuoi per la forza economica, vuoi per la mentalità ottimista. Il tutto condito da una forte background imprenditoriale che ha un retaggio remoto. "Parlando di lusso, la ripresa ci sarà e anche importante" - chiude Cassetti. Parole che rincuorano. E detto da un ambasciatore del territorio non è poco...

 

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Fine delle vacanze. Parei, zoccoli e costumi lasciano il posto ad abiti e pantaloni. Si riparte (1). Per l’ufficio, però. Ebbene, tutto questo ricordando che, come diceva Confucio, “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita”. Non possiamo che augurarvi che sia così e se non lo fosse, non è mai troppo tardi per cambiare o per ripensare a quel progetto da tempo nel cassetto. Certo, lo scenario (2) attuale tra inflazione, rincari e crisi climatica spinge a un sentiment di pessimismo diffuso, ...