29dic 2022
Firenze - Ca’Pelletti, la locanda della buona cucina romagnola
Dalla “Signora colazione”, all day per 365 giorni l’anno

La cucina romagnola autentica, quella golosa, ricca e sopratutto di qualità sbarca a Firenze e lo fa con un format interessante (1) e già ampiamente rodato nel resto d’Italia. Sì, perché la locanda, di questo si tratta (in perfetta impostazione romagnola), dal mood contemporaneo - Ca’Pelletti - è la quinta apertura dopo Bologna, Padova e Bergamo che, l’azienda ravennate Surgital ha inaugurato per offrire l’ospitalità a tutto tondo tipica della regione tra le più attrattive della penisola.

Varcata la soglia del ristorante presentato al pubblico fiorentino lo scorso 16 dicembre, si entra in un locale molto ampio, “Della catena, è certamente quello più grande” - ci racconta il responsabile Nicola Donato. Tre piani dove si respira da subito simpatia, accoglienza gioisa dei giovani addetti (2) pronti a mettere a proprio agio l’ospite. La formazione, insieme al buon cibo, è un punto cardine della catena: c’è Monica, direttamente dall’insegna bolognese, che segue con ferma attenzione i ragazzi di sala per un’istruzione senza sbavature.

Il viaggio tra i sapori di questa terra iniziano con la Colazione della Cà (3), a tutti gli effetti  una “Signora colazione” (ma anche brunch!). Dalle 8,00 di mattina, dal lunedì al venerdì e dalle 9,00 gli altri giorni, la scelta per il primo pasto della giornata è “ciclopica”! Scordate il caffè al banco e via, ma prendete il vostro tempo per godere di portate (e per leggere il ricco menu!) all’insegna della prelibatezza come la proposta “W l’Italia”, pane, burro, miele, confetture, crema di nocciole, cornetto, spremuta, cappuccino o caffè. Oppure, “La Vacanziera”, uova strapazzate con cotto alla brace, caciotta fresca, insalata di pomodori, pane tostato, cappuccino spremuta etc.

Sono solo pochi esempi di un parterre goloso per un’inizio di giornata decisamente energico (penso altresì ai numerosi pancake farciti!). 

E poi la cucina, quella da assaporare in qualsiasi momento della giornata in perfetto stile “città d’arte”. Chi non ha visto, almeno una volta, l’americano e famiglia, pranzare alle 16 del pomeriggio? Ebbene, da Ca’Pelletti, questo è possibile fino alle 23. E con che piatti, ci piace sottolineare! Protagonisti indiscussi i Caplett, cappelletti al burro e parmigiano o al ragù (4). Ma ci sono altresì piatti sempre della memoria come i Tortellini alla Cesarina (panna e prosciutto) o la Zuppa rustica di cereali e legumi. Immancabili le uova strapazzate con Prosciutto di Parma DOP 24 mesi o la Piada con la ciccia o le Polpette (5) al pomodoro… 

Prima di qualsiasi servito però non si può non assaporare qualche “sfizio”, alias “Morsi di Romagna", come le “due fette” di Mortadella di Bologna Igp o di Parma Dop (6). Naturalmente, le Piadine, per tutti i gusti e le farciture.

Il servizio è veloce e l’esperienza al palato coniuga molto bene la bontà della tradizione con l’efficienza dall’impronta fast casual dining, tratto imprescindibile di ogni locale della catena.

Che dire… Merita una sosta (scegliete voi l’ora)! Non ne resterete delusi! Garantito!

 

Altre info:

 

 

 

 

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...