21nov 2022
E se il Panettone fosse maxi e tutto l’anno?
Con il pastry chef Gian Piero Loddo sì può

Ode agli chef, che in primis, sono pasticcieri d’alto livello. Pastry chef talentuosi che hanno in serbo più virtù tra creatività, precisione, tecnica e sensibilità. Come il pasticciere Gian Piero Loddo (1) che dalla sua Sardegna, Ghilarza (OR), porta gioia al palato un pò ovunque con dei lievitati da forno (2) unici e indimenticabili per gusto e stile.

Ma quale è la referenza must dei panettoni a Natale? Loddo non ha dubbi e ci conferma il successo del Tradizionale, da poco tornato in auge - “Le persone con il panettone Tradizionale artigianale stanno riscoprendo la vera natura del candito, non ci sono conservanti, la qualità è ineccepibile, il sapore è unico e non troppo “asciutto” come, a volte, invece, succede con i panettoni industriali. Il tradizionale è la base per scoprire tutti gli altri gusti”. “Oltre al Tradizionale, il Farcito al Pistacchio (3)” - ha continuato  il pastry chef - “è il gusto del momento. Per gli amanti dell'integrale, invece, abbiamo riscosso un grande consenso di pubblico con l’Integrale ai Frutti di Bosco”. 

Delle numerose referenze (4) ne abbiamo, comunque, già parlato il 18 novembre 2022 QUI; ora è tempo di altre novità per il Natale che, partendo sempre dal soffice dolce principe, vanno oltre per assurgere a un formato maxi - sì, signori golosi avete sentito bene - il così chiamato e innovativo “Long panettone”. 

Si tratta di un panettone infornato nello stampo da plum cake (5). Con le sue fette rettangolari, piccole, ed eleganti si presta ad essere degustato ad un tè party raffinato o come carezza di fine pasto nella quotidianità. Grande è grande ma l’anima di questo particolare dolce consiste, in realtà, nell’invogliare al consumo tutto l’anno e non più solo durante le feste natalizie. Per la sua forma e il suo peso, mezzo chilo per circa 25 cm di lunghezza, è destinato a diventare un dessert ideale per tutte le stagioni.

“L'obiettivo è quello di portare a tavola i nostri lievitati diversi nella forma se pur ricordandone gusto e i profumi” - ha sottolineato Loddo - “Il Long Panettone è la risposta per ogni stagione con sapori che variano dalla frutta classica a quella esotica, evitando il cioccolato nel periodo primaverile/estivo”. “Una scommessa per svincolare definitivamente il panettone dall’ambito natalizio e portarlo sulla tavola dei clienti tutti i giorni”, tanto che le vetrine della pasticceria (6) non ne saranno mai sprovviste, d’estate, come d’autunno o d’inverno (oppure online direttamente sul sito QUI).

Il pastry chef Loddo prepara il long panettone in tutti i 14 gusti del panettone formato classico, compreso al timo armidda.

Un bel esempio di ricerca, di sano rinnovamento ai fornelli, di visione imprenditoriale forte e, naturalmente, di soffice bontà in una fetta.

La storia continua…

 

 

1

2

3

4

5

6

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...