31dic 2020
Courmayeur, fiaccole accese per unire la comunità
Augurando un 2021 di speranza

Tra i tanti settori messi in ginocchio dal Covid-19, quello della montagna è certamente tra i più colpiti. La seconda ondata ha penalizzato duramente, bloccando la prima parte della stagione invernale nelle località sciistiche ed ancora non si sa quando si potrà ripartire in sicurezza, riaprendo le piste. Migliaia di addetti, cui si aggiunge l’indotto dei negozi, i noleggiatori di attrezzature, i ristoratori, gli albergatori per un danno economico di svariati milioni di euro. Ma Courmayeur guarda avanti, riproponendo uno degli eventi più scenografici dell’inverno, la tradizionale fiaccolata dei maestri di sci per capodanno (1). La manifestazione è stata organizzata in versione "statica", per rispettare le norme vigenti, in modo differente per non interrompere una tradizione che risale agli anni 30 del 900, quando la località divenne una tra le prime "gettonate" per un turismo montano di alta gamma. A reggere le fiaccole, i maestri di sci delle scuole Monte Bianco, Courmayeur e le guide alpine del comprensorio, in rappresentanza dell’insieme degli operatori turistici, compresi albergatori, ristoratori e commercianti (2 - 3). Tutti coloro che in tempi “normali" accolgono le persone, le portano in montagna, diffondono l’amore per lo sport all’aria aperta, la cucina e le tradizioni locali. In sintesi, l’anima di questo sito montano così affascinante. Saranno loro a trasmettere attraverso immagini e video sui social, gli auguri della località ai piedi del Monte Bianco, uno dei centri turistici di eccellenza dell’intero arco alpino.

 

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Photo Credits

Photo 1 : Giacomo Buzio

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...