30ago 2020
Bologna - Cosa vedere? Eccezionale mostra di Impressionisti
Dalla collezione del Museo Marmottan Monet di Parigi

Nella prestigiosa sede espositiva di Palazzo Albergati di Bologna dal 29 agosto 2020 fino al 14 febbraio 2021 prende il via l’attesissima mostra, posticipata da marzo causa pandemia e organizzata da Arthemisia, intitolata Monet e gli Impressionisti (1 - 2). Capolavori dal Musée Marmottan di Parigi (3). Si tratta di una incredibile esposizione di 57 capolavori che escono per la prima volta dalla prestigiosa sede nota come “La casa degli Impressionisti” (5 - 6). Un omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori, tra cui gli eredi di Monet e Berthe Morisot, che a partire dal 1934 hanno contribuito a trasformare questo palazzo di Paul Marmottan in una delle più complete collezioni al mondo del grande movimento artistico. Sono presenti alcuni capolavori iconici come Ritratto di Madame Ducros di Degas, Ritratto di Jules Manet di Renoir, Ninfee di Monet, Ritratto di Berthe Morisot distesa di Manet. La sequela di opere magnifiche è impressionante, comprendendo accanto alle superstar del movimento, anche quadri di Corot, Boudin, Pissarro, Sisley, Signac di altissimo valore. In sei sezioni si ricostruisce l’evoluzione dell’Impressionismo, a partire dal predecessore Corot, alla svolta della pittura dal vivo “En plein air" e non più in studio, ottenuta anche grazie ai colori in tubetto facilmente trasportabili, fino alle ultime opere di Monet, dove una malattia agli occhi lo costrinse a una pittura più sfumata antesignana dei grandi movimenti artistici del 900. Tutto ciò si potrà vedere in massima sicurezza: obbligo di mascherina, 25 persone ogni 20 minuti per un massimo di 75 visitatori all’ora. In ogni sala, essendo ovviamente di dimensioni diverse, un cartello indica il numero massimo di persone per evitare ogni rischio di assembramenti. Sarà possibile registrarsi in loco, ma la prenotazione è fortemente consigliata QUI.

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...