08ott 2021
Acadèmia, la piattaforma di e-learning di cucina italiana apre agli chef iberici
Online i corsi di cinque grandi chef spagnoli

Focus sulla la piattaforma made in Italy di e-learning dedicata alla cucina che, contestualmente, viene rilasciata in 32 paesi per diffondere la tradizione gastronomica italiana nel mondo (1 - Davide Oldani).

Stiamo parlando di Acadèmia, scuola digitale realizzata dalla media company Chef in Camicia e lanciata nel 2020 sul modello americano di Masterclass, che ha deciso di promuovere cinque videocorsi sottotitolati da grandi chef iberici - per un totale di 38 lezioni, tra tecniche, trucchi e videoricette (2 - La primavera del torrone di mandorle). Ai 23 maestri italiani già presenti sul sito, ciascuno con la sua specializzazione, si aggiungono infatti da ottobre 2021: Enrique “Quique” Dacosta (3), con un corso sull’estetica del gusto che affonda le radici nel territorio di Valencia attraverso la creazione di metodi di cottura specifici per ogni singolo ingrediente; il cinque stelle Michelin Paco Perez con la sua interpretazione di cucina catalana; la nutrizionista, ricercatrice e ambasciatrice della cucina salutare Marta Verona (4 - Sushi di Marta Verona), che racconta come mangiare sano ma senza rinunce; Mario Jimenez, con un corso di cucina gaditana, antica tradizione della città Càdiz, incentrata sul pesce come materia prima; Javi Estevez, che racconta come lavorare e preparare tutte le parti della testa di maialino, con un focus sulla casqueria, ovvero le frattaglie (5 - Terrina di pelle della testa del maialino da latte). Dal 2022 verranno rilasciati anche i corsi di Dani Garcia, Pepa Muñoz e Jesus Sanchez.

Acadèmia, con il suo bagaglio di 63 ore complessive di lezioni, diventa così fruibile in 32 paesi tra Europa e Nord America, inclusi Stati Uniti e Canada, consentendo a un pubblico internazionale di accedere alle competenze dei migliori professionisti italiani ai fornelli. 

“Se la cucina spagnola può essere considerata una novità in Italia, dove è poco conosciuta dal grande pubblico – spiega Nicolò Zambello, AD di Chef in Camicia, di cui Acadèmia è spin-off – non possiamo dire lo stesso di quella italiana nel mondo, anche se spesso, a renderla nota e apprezzata, sono pochi piatti iconici cristallizzati nell’immaginario collettivo attraverso la loro forma più semplice. Con l’internazionalizzazione della piattaforma intendiamo letteralmente fare scuola con quella che secondo noi è la vera tradizione culinaria italiana, ovvero un ricchissimo patrimonio di materie prime, lavorazioni ed elaborazioni, raccontata dai suoi interpreti più talentuosi”. 

I maestri già presenti su Acadèmia, che in poco più di un anno e mezzo ha raccolto oltre 80000 iscritti in Italia tra appassionati di cucina e professionisti, spaziano dai grandi nomi di fama conclamata, tra cui diversi stellati, ai giovani talenti di settori in forte espansione: Iginio Massari, Ernst Knam, Vincenzo Santoro e Domenico Di Clemente per la pasticceria, Davide Oldani, Alessandro Borghese, Igles Corelli, Eugenio Boer, Diego Rossi (6) e Cristiano Tomei per le rivisitazioni della cucina tradizionale, Norbert Niederkofler e Fabio Curreli sulla cucina di montagna, Hirohiko Shoda con la vera tradizione giapponese, Pino Cuttaia che racconta la sua Sicilia, Luciano Monosilio che si aggiunge all’eterno dibattito sulla carbonara, Davide Longoni, Daniele Reponi e Marco Pennati sulla panificazione, Carlotta Perego per la cucina vegana. E ancora: Sergio Dondoli con il gelato, Emanuele Vescovo sul vino e Flavio Angiolillo per la miscelazione.

 

Al completamento di ciascun video-corso, viene rilasciato un certificato finale di partecipazione.

 

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