20lug 2021
Walking meeting - In cammino, lavorando
Focus su un fenomeno che prende sempre più “piede”

Avete mai sentito parlare di “Walking meeting”? Letteralmente riunione camminando (1), nuovo modo di concepire un meeting di gruppo. Complici delle buone scarpe da camminata si può godere della bellezza della natura o delle nostre città, deambulando e seguendo dei parametri professionali precisi. Come durante una qualsiasi riunione di lavoro. Un modo efficace per implementare la produttività e il benessere professionale aziendale. Come si svolge? Semplice, gli stessi impiegati di un’azienda lo possono praticare al posto della classico meeting che si svolge nella sala riunione convenzionale. Oppure professionisti in outsourcing, collaboratori esterni, sono chiamati a vivere l’appuntamento professionale in modo “meno rigido” anche se sempre regolato da un “ordine del giorno aziendale” preciso (2). Sì, perché camminata di lavoro non significa “scampagnata”, divertendosi.

Dove nasce questo fenomeno? Stati Uniti e Canada. Tra i pionieri ci sono Steve Jobs (Apple), Mark Zuckerberg (Fb) etc. ma anche in politica ha annoverato personaggi come Barack Obama. 

Vantaggi? In primis la salute: si interrompono le tante ore seduti al desk con almeno mezz’ora “in marcia”. Psicologicamente, i componenti della riunione dinamica sono spinti da un maggior piacere a prenderne parte, sviluppando le relazioni interpersonali e migliorando anche le performance mentali. 

I limiti? Questo tipo di riunione non può essere deciso last minute, in quanto i partecipanti devono equipaggiarsi, per esempio, di scarpe giuste. Così il numero dei partecipanti non può, normalmente, superare i 3 componenti, per garantire la compattezza di gruppo e una buona riuscita del meeting.

Ancora… I giorni molto freddi o molto caldi sono da evitare. Infine, se un collega ha problemi fisici, ovviamente la soluzione indoor resta la sola e l'unica praticabile.

Fatto salvo questi elementi “critici” da tenere sempre a mente, l’idea è certamente interessante, sopratutto ora in una situazione cross pandemica non ancora risolta. 

Ricordate però, la buona riuscita di un “Walking meeting” dipende dalla programmazione rigorosa fatta a priori (3). Il lavoro è lavoro. In esterno come in interno.

 

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...