05ago 2022
Verona - Grandi mostre: Giovan Francesco Caroto

L'estate Veronese, che si contraddistingue sempre per l'offerta culturale di altissimo livello, quest'anno ha una freccia in più. La bellissima mostra Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese, fino al 2 ottobre, al Palazzo della Gran Guardia (1 - 2), nella splendida cornice di Piazza Bra. Prima esposizione monografica dedicata all'artista, assai stimato da Vasari nelle Vite, con oltre 120 opere provenienti da prestigiose collezioni italiane ed estere (3). L'arte a Verona nella prima metà del XVI secolo, fiorita tra i due giganti Andrea Mantegna e Paolo Caliari detto il Veronese è un periodo per molti aspetti ancora da indagare con personalità importanti nella pittura e nella miniatura, tra cui eccelle il Caroto. Intelligente, curioso, spiritoso, vagabondo fu a Mantova alla corte dei Gonzaga sotto l'egida di Mantegna, a Milano al servizio di Antonio Maria Visconti, a Casale Monferrato presso il marchese Guglielmo IX Paleologo. Conobbe e apprezzò la pittura fiamminga e nordica, ma anche Raffaello e i suoi seguaci, tanto da rendere credibile l'ipotesi di un suo viaggio di studio a Roma. Esercitò la pittura, la miniatura, il disegno naturalistico, la medaglistica, la statuaria. Si dedicò soprattutto alla pittura devozionale pubblica e privata (pale d'altare, Madonne col bambino), ma raggiunse forse i suoi esiti più personali e felici nel ritratto e nella pittura di paesaggio (4 - 5). Il percorso espositivo è articolato in nove sezioni che ne evidenziano momenti particolari della carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica, anche attraverso installazioni multimediali, che permettono una fruizione immersiva da parte dei visitatori. Degna di nota la parte dedicata al Museo di Francesco Calzolari, primo naturalista veronese, farmacista, botanico, erborista, famoso per aver allestito quello che viene ritenuto il primo museo naturalistico del mondo, una "wunderkammer" cui certamente Caroto attinse a piene mani per la realizzazione delle sue opere. Una mostra completa, con un ottimo allestimento, che merita una visita per conoscere un grande pittore di grande abilità e bravura. Non perdetela! 

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...