23mag 2021
Siena, cosa vedere? Madonna del solletico di Masaccio
Nella cripta del Duomo, fino al 2 novembre 2021

Una madre terrena che fa il solletico al suo piccino. Un piccolo grande capolavoro dal profondo senso umano, questo è ciò che trasmette la Madonna col Bambino, detta ‘del solletico’, di Masaccio in mostra ora a Siena fino al 2 novembre all’interno del Complesso monumentale del Duomo (1 - 2). Il gioiello su tavola fu di proprietà del cardinal Antonio Casini, vescovo di Siena tra il 1408 e il 1426 ed è possibile ammirarne la grandiosa magnificenza grazie al prestito generosamente concesso dal direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike D. Schmidt, alla Fabbriceria senese (3). Segno tangibile del legame intenso del Casini con la Vergine Maria, l’opera del formato di un tablet (4), di agile trasporto, serviva al cardinale per i momenti di meditazione e preghiera durante gli spostamenti. Un’opera da cui non separarsi mai, verrebbe da dire, e si capisce il perché: bellissima, ispira naturalmente sentimenti profondi come la misericordia e la carità. Così come il visetto gioioso e paffuto del bambino che pur nella sua “veste” terrena, è pregno di messaggi importanti di fede, invitando anch’esso alla riflessione.

Nel dipinto dove la Madonna colpisce per essere rappresentata quasi in modo dinamico (5), pare infatti che stia per muoversi, si incontrano due destini. Da una parte il potente prelato che con la nomina cardinalizia tocca il culmine della sua fortuna politica. Dall’altra Masaccio, un giovanissimo artista che sta affermandosi faticosamente sulle piazze artistiche di Firenze e della Toscana. Due uomini, Masaccio e Antonio Casini, divisi da rango sociale e dal censo e tuttavia arrivati fino a noi grazie al sublime manufatto artistico.

L’esposizione promossa dall’Opera della Metropolitana, è ideata e organizzata da Opera Laboratori, con la collaborazione dell’Arcidiocesi di Siena – Colle di val d’Elsa – Montalcino, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto, Arezzo, della Biblioteca comunale degli Intronati. Alla realizzazione della mostra, inoltre, ha contribuito un comitato scientifico internazionale costituito da insigni studiosi italiani e stranieri, le cui ricerche sono confluite in un prezioso catalogo edito dalla casa editrice Sillabe, curato da Marilena Caciorgna e Cristina Gnoni Mavarelli, introdotto da Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, dal Rettore dell’Opera della Metropolitana Guido Pratesi, da Don Enrico Grassini, direttore Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino e dallo stesso Eike D. Schmidt. I saggi sono di Antonio Paolucci, Cristina Gnoni Mavarelli, Machtelt Brüggen Israëls, Marilena Caciorgna, Wolfgang Loseries, Francesca Fumi Cambi Gado, Barbara Tavolari, Annalisa Pezzo, Marta Fabbrini. 

 

Altre info:

1

2

3

4

5

Photo Credits

Photo 3 : gianfranco gori
Photo 5 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Finalmente entriamo in quel periodo dell'anno che sa di Primavera. E per noi di FoodMoodMag a sbocciare è l'universo in rosa (1). Sì, perché continua con grande successo il nostro format Woman-Power che tratta di donne con la D maiuscola che si distinguono nel loro settore di riferimento. Dal food, all'arte, al design, all'agricoltura, passando per la politica o la letteratura. Protagonisti il talento, la determinazione, il coraggio e la r...