07mar 2022
Roma - 8 marzo, cosa vedere? Galleria Borghese
Approfondimenti sulla pittrice Lavinia Fontana

In occasione della Giornata internazionale della donna, martedì 8 marzo, la Galleria Borghese con ingresso gratuito per tutte le donne, presenta, tra le altre, una iniziativa speciale: dalle ore 10.00 alle 14.00, il pubblico potrà partecipare a brevi visite di approfondimento gratuite insieme alla Direttrice Francesca Cappelletti in alternanza con uno storico dell’arte del museo, per scoprire la grande pittrice bolognese Lavinia Fontana (1552 – 1614).

I temi proposti sono dedicati alla celebre opera Minerva in atto di abbigliarsi (1 - 2), parte della collezione della Galleria, tela dipinta nel 1613 a Roma, come suggerisce la cupola della basilica di San Pietro visibile sullo sfondo, nascosta in parte da una parete scura che mette in risalto le delicate fattezze della dea della sapienza.

Il soggetto rappresenta un’insolita raffigurazione di Minerva, dea della sapienza e delle arti, secondo la mitologia protettrice delle tessitrici, a cui sembrano alludere le pregiate stoffe che la divinità sta per indossare. Ai suoi piedi, si riconoscono lo scudo e un’armatura che insieme alla civetta sul davanzale tra rami d’ulivo, e l’elmo, tenuto in mano dall’amorino, rientrano tra i suoi tipici attributi iconografici.

Le donne entrano gratuitamente al museo (3), salvo il costo di 2 euro per la prenotazione obbligatoria. Il biglietto è acquistabile esclusivamente presso la biglietteria del Museo oppure sul sito web www.galleriaborghese.it, cliccando sul pulsante ACQUISTA e scegliendo il ritiro presso la biglietteria. L’acquisto online del biglietto “gratuito donna” è possibile 1 biglietto alla volta.

 

Le visite di approfondimento sono gratuite e solo in italiano. 

Appuntamento alle ore 10, 11, 12, 13 e 14 al primo piano nella sala X di fronte al dipinto.

 

 

 

 

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...