07set 2020
Reggio Emilia - Da novembre il brio contagioso di Olimpia Zagnoli
Caleindoscopica, la mostra da non perdere...

Un caleidoscopio di colori, energia e buon umore. Se siete degli art addicted segnatevi in calendario l'adrenalinica mostra  Caleindoscopica dell’illustratrice di fama internazionale Olimpia Zagnoli, visibile dal 28 novembre 2020 al 28 febbraio 2021 a Reggio Emilia. Figure bidimensionali (1), immagini sinuose, illusioni ottiche, accostamenti a contrasto (2) e tanti colori saranno in scena negli spazi espositivi dei Chiostri di San Pietro e racconteranno lo stile inconfondibile dell'artista declinato in disegni, stampe, neon, tessuti, sculture in ceramica, legno e plexiglas e oggetti di uso comune (3 - 4 - 5). 10 anni della sua carriera con la curatela di Melania Gazzotti che dimostrano come la Zagnoli sia in grado di esprimersi con la stessa disinvoltura con i linguaggi delle arti visive e con quelli del design e dell’editoria, raccontando in un ambiente immersivo la complessità dell'universo creativo dell'artista e le sue fonti d'ispirazione, che spaziano dalla storia dell'arte a quella del design e della grafica.

La selezione di lavori esposti include alcune delle sue immagini più iconiche, come il manifesto per l'azienda dei trasporti di New York MTA e le sue copertine per The New Yorker; non mancano alcuni disegni giovanili inediti e bozzetti, capaci di rivelare il suo processo creativo e il suo metodo di lavoro.

Accompagnano la mostra un catalogo edito da Lazy Dog Press, casa editrice specializzata in libri di illustrazione e grafica, e un programma di eventi collaterali progettati e realizzati anche in collaborazione con Reggio Children, l'istituzione promotrice del Reggio Approach, la filosofia educativa delle Scuole e Nidi d’infanzia di Reggio Emilia che la stessa artista ha frequentato.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...