26ago 2022
Monferrato - Hic et Nunc: progetto vitivinicolo visionario

Situata nel cuore del Piemonte, tra la provincia di Asti e Alessandria, la Cantina Hic et Nunc (1), fondata dalla famiglia Rosolen nel 2012, si denota come un progetto tecnologicamente all’avanguardia grazie alla scelta di valorizzare i vitigni autoctoni in purezza, in un luogo immersivo e “trasparente“ (2) anche grazie ad una scelta architettonica di grande pregio (3). Modernissima nella sua concezione, quasi nascosta nel meraviglioso paesaggio che la circonda, a Mongetto di Vignale Monferrato, circondata da 100 ettari di terreno, di cui 20 coltivati a vite, esalta nella sua biodiversità i vitigni classici della zona con scelte coraggiose nelle bollicine che usano, ad esempio, il Grignolino e la Barbera in purezza per due vere chicche rosé e un blend metodo classico di Cortese e Barbera. Mète (4), il brut a base di Grignolino, metodo Martinotti, mantiene le sfumature olfattive del vitigno vinificato in rosso, ma molto più tenue, privilegiando al naso le note di frutta a bacca rossa e agrumi, presenti altresì al gusto decisamente morbido. Pandemonio il brut Martinotti a base di Barbera, anch’esso pressoché un unicum, al naso accanto ai frutti di bosco e frutta fresca, aggiunge un sentore di spezie, risultando alla beva sapido e minerale. Monbullae il metodo classico, 36 mesi sui lieviti, ha note floreali, agrumate e tostate, molto cremoso, persistente e fresco all’assaggio. Queste sorprendenti bollicine hanno fatto da starter intriganti per i vini fermi. Con scelta anche qui controcorrente si è deciso di produrre un solo bianco fermo, il Monolite, da uve Cortese in purezza, che in altri territori contigui dà grandissimi vini. Riscoperta dal grande scrittore Mario Soldati negli anni 50, questa varietà è in grado di esaltarsi se vinificato correttamente grazie a un sapore fresco, ma sapido, ben bilanciato e persistente con sentori di fiori bianchi, pera, pesca e miele. Una grandissima bottiglia. Tra i rossi sono presenti un Grignolino, un Dolcetto e tre Barbera. Altromondo è un Grignolino Doc che fa parte, assieme ad altri 12 produttori dell’associazione Monferace, che da qualche anno vuole riportare in auge questo vitigno che fu addirittura vino di corte presso i Savoia prima del nebbiolo. Le potenzialità si possono già notare, grazie alla presenza di tannini decisi ma eleganti, e profumi che accanto ai frutti di bosco, aggiungono una speziatura di salvia e pepe bianco. Un vino già ora di altissimo livello. Mondano (5) è il dolcetto, in una versione che è tra le migliori, grazie alla presenza di tannini dolci ed eleganti note di spezie. Le tre Barbera, Femminile Singolare (6), a ribadire che il vitigno va declinato con l’articolo “La Barbera“, quella di Asti e la superiore Docg progressivamente passano al naso dalla mora, la liquirizia, il pepe nero, fino al cacao in un crescendo avvolgente molto intrigante. Concludono l’ampia gamma Rossolen, da uve appassite, balsamico e con note di zafferano, perfetto vino da meditazione e tre grappe realizzate con la prestigiosa distilleria Mazzetti d’Altavilla a poca distanza dalla cantina. Una degustazione di altissimo livello con la possibilità di assaggiare i fenomenali formaggi e salumi della Macelleria Pala, anch’essa nel territorio contiguo. Ma non finisce qui. L’idea moderna dell’enoturismo, uno dei trend più in rapida crescita nel mondo dei viaggi, comporta anche di fare “esperienze“ come eventi aziendali, team building, cene, vignaioli per un giorno, le vendemmie per i bambini e tanto altro ancora che la Cantina Hic et Nunc è in grado di organizzare, anche grazie ad un bellissimo resort, il Ca’ dell’ebbro, con confortevoli stanze e piscina, oltre la possibilità di fare colazione in terrazza durante la bella stagione, godendo dell’impagabile vista sulle colline, sui vigneti e sul paese di Vignale Monferrato. Hic et Nunc, “qui e ora“ un vero progetto rivoluzionario da provare per appagare i cinque sensi dei veri viaggiatori. 

 

Altre info:

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Fine delle vacanze. Parei, zoccoli e costumi lasciano il posto ad abiti e pantaloni. Si riparte (1). Per l’ufficio, però. Ebbene, tutto questo ricordando che, come diceva Confucio, “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita”. Non possiamo che augurarvi che sia così e se non lo fosse, non è mai troppo tardi per cambiare o per ripensare a quel progetto da tempo nel cassetto. Certo, lo scenario (2) attuale tra inflazione, rincari e crisi climatica spinge a un sentiment di pessimismo diffuso, ...