21nov 2022
"Mirede" la nuova Cuvée di Alberto Massucco Champagne
Un brindisi al nuovo anno e alla persona del cuore

Una nuova stella brilla nel firmamento delle etichette di Alberto Massucco Champagne (1), la prima maison creata da un italiano nel tempio delle bollicine francesi. Mirede (2), dedicata alla moglie di Alberto, è la Cuvée ideale per festeggiare il Natale e brindare al nuovo anno. “Il Natale è il momento dell’anno in cui le emozioni, i ricordi e i sentimenti si amplificano e assumono un valore più intenso. A Mirede, che mi ha accompagnato per tutta la vita e che mi ha incoraggiato in questa avventura, ho dedicato questa Cuvée. A coloro che degusteranno questo champagne, l’augurio che possano avere al loro fianco una persona capace di valorizzare il proprio talento, di costruire insieme il quotidiano e di essere la spalla su cui poggiarsi vicendevolmente“ - ci ha confessato un emozionato Alberto. Blanc de Blancs 100% Chardonnay frutto di uve Grand Cru di Avize (30%) e Oger (10%) della (3) vendemmia 2019, fermentate per circa un terzo in barrique, più un 30% del primo vigneto di proprietà oltre a un ulteriore 30% di vins de rèserve del 2018. Dopo 30 mesi sui lieviti, viene dosato a 2g/l. Naso di avvincente articolazione, tra là florealità, la scorza di arancia candita, uno spunto tropicale, un tocco di miele. Bocca molto fresca, con un divertente gioco tra mineralità e frutto. Chiusura di lunga persistenza. Mirede si aggiunge alle altre referenze della maison: AMC 00 (4), brut nature 50% Chardonnay, 30% Pinot Nero e 20% Meunier; AMC 02 extra brut (dosaggio 2g/l) 50% Chardonnay 30% Pinot Nero 20% Meunier; Millésime 2018 Blanc de Blancs Grand Cru 100% Chardonnay; Mon Idèe de Cramant Blanc de Blancs Grand Cru 100% Chardonnay. Un quintetto di formidabile valore che ha proiettato, anche grazie al lavoro eccellente in cantina di Erick De Sousa, uno dei più stimati vigneron della Côte des Blancs e grande amico di Alberto nell’Olimpo delle maison. Una occasione speciale come le prossime feste meritano di essere allietate dai grandi champagne Massucco! 

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...