10mag 2022
Milano - Prima edizione di Mixology Experience
Lo stato dell’arte della miscelazione

In pieno svolgimento la prima edizione di Mixology Experience a Milano al Superstudio Maxi di Via Moncucco 35, zona Famagosta (1 - 2). Dedicata al mondo del bar e della miscelazione (3), ideata dal gruppo Bartender.it, è un momento di incontro e di approfondimento per i professionisti del settore (4), ma anche per le schiere di appassionati del “bere bene“. 12 aree tematiche (5) con distributori, importatori e produttori del beverage che riuniscono tra l’altro le “Experience” dei principali distillati, gin, whisky, agave, tequila, rum, grappa, aperitivi, bitter, vermuth in un evento decisamente imperdibile. L’occasione è anche quella di seguire masterclass e approfondimenti di grandi nomi internazionali del settore come Agostino Perrone del Connaught di Londra, Jeff Bell del PDT di New York, Dario Comini del Nottingham Forest di Milano, Nikos Bakoulis del Clumsies Bar di Atene. Si parla di caffè, birra, sempre in miscelazione ed un nutrito programma di eventi è capillarmente presente in prestigiosi bar, ristoranti e hotel per continuare la serata alla chiusura della manifestazione. Durante la nostra visita siamo stati da Marie Brizard, il marchio famoso per l’anisette che ha diversificato molto la sua produzione arrivando ad avere decine di referenze, dal Parfait Amour, al Bergamotto, dal Triple Sec, a Cassis, fino al Curacao. Liquori di eccellenza che hanno come brand ambassador Terry Monroe la proprietaria di Oro Secret Room di cui abbiamo già parlato in un’altra occasione, dalle straordinarie doti di ricercatrice dell’affascinante mondo del bere miscelato. Chartreuse un liquore di erbe fatto dai monaci certosini della Grande Chartreuse nel dipartimento dell’Isere nella Francia meridionale, produzione che risale addirittura al 1605 con l’elisir vegetale e ben 130 erbe ed un grado alcolico di 69°: è conosciuta in tutto il mondo con le due iconiche versioni verde e gialla. L’unicità del suo metodo di produzione, rimasto fermo nel tempo, ci è stato descritto esaurientemente da Gian Franco Pola un grande esperto ambasciatore del marchio per l’Italia, distribuito da Velier, nome tra i più importanti del settore. Molto interessanti anche Gamondi, attivo nei vermuth e bitter dal 1890 a Cossano Belbo nel cuneese, che ha allargato ad altre tipologie come Amaro, Sambuca e Cassis. Il tutto descritto con dovizia di particolari dagli “ambasciatori“ Gianluca Amoni e Christian Olivari. Duit, distilleria urbana Italia di Firenze è invece decisamente più “anarchico“ come dice la loro filosofia: “produciamo solo ciò che ci piace. Questo è il nostro sigillo di qualità“. Tra le loro proposte, Love Kamikaze, una vodka al caramello salato, un Ratafià di amarene con vino Montepulciano d’Abruzzo e Vermutte Toscano a base Chianti. Decisamente originali e ottimi al gusto. Un grande successo per un mondo in continua evoluzione. 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...