20ott 2022
Milano - Cosa vedere? "La seduzione del bello"
Capolavori segreti tra ‘600 e ‘700 al Museo Bagatti Valsecchi

Il Museo Bagatti Valsecchi, l’affascinante dimora storica neorinascimentale di Via Gesù, in pieno quadrilatero della moda a Milano ospita, fino al 12 marzo 2023, una sensazionale mostra (1) che presenta una parte della prestigiosa collezione privata Gastaldi Rotelli normalmente non visibile al grande pubblico (2 - 3). Si tratta di cinquanta capolavori a cavallo tra ‘600 e ‘700 in dialogo con l’eclettica raccolta permanente (4 - 4) che i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi radunarono alla fine dell’800. Gilda Castaldi e Giuseppe Rotelli sul finire del secolo scorso costruirono una raccolta costituita da un nucleo eccezionale di dipinti, partecipando ad aste in tutto il mondo. È possibile osservare da vicino le opere di un gran numero di importanti pittori quali Giulio Cesare Procaccini, Tanzio da Varallo, Francesco Cairo, Alessandro Magnasco, Bernardo Strozzi, Luca Carlevaris, Francesco Guardi, Monsù Bernardo e il Pitocchetto. Immagini bibliche, scene religiose, di natura e paesaggio, fino agli intensi ritratti dei poveri di Giacomo Ceruti si susseguono davanti ai nostri occhi, rivelando squarci di realtà e di illusione in una raccolta di altissimo livello artistico. “Questa grande mostra" - afferma Antonio D’Amico, conservatore del museo e curatore dell’esposizione - “costituisce una preziosa opportunità per il pubblico che potrà ammirare opere difficilmente fruibili“ perché di una collezione privata. Punto vincente della mostra è che si dipana per tutta la dimora del museo, permettendo un continuo sguardo di ammirazione del bello che scaturisce dal dialogo delle due collezioni con un allestimento di grande valore. Nell’alveo della programmazione del Museo, che ospita eventi vari, quali concerti o spettacoli teatrali, in questo caso sotto il titolo In arte veritas saranno organizzate tre serate condotte dal sommelier Andrea Amadei con tre importanti cantine, il 30 novembre con Rocca di Frassinello, il 25 gennaio con Donnafugata e il 1 marzo con Altemasi. Un ulteriore motivo di visitare il museo e la mostra, vivendo una esperienza multisensoriale tra Arte e Vino. Da non perdere! 

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...