05ott 2022
Mantova - Grandi mostre: Fortunato Depero
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È in pieno svolgimento a Mantova, fino al 26 febbraio 2023 al Palazzo della Ragione, la mostra su Fortunato Depero, il grande maestro futurista (1), nonché creatore di autentiche icone del '900. L'esposizione con ben 90 opere comprese tra gli anni 1917 e 1938, è realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto e Casa Depero. Un viaggio attraverso molteplici ambiti creativi, scandito in tre tappe del suo percorso artistico: Capri, Parigi, New York più una sezione dedicata all’intensa collaborazione con l’azienda Campari, per la quale ideò la bottiglietta del Campari Soda, tra i pochissimi prodotti che non necessitano dell’etichetta per essere riconosciuti a livello mondiale. A Capri prende il via una delle stagioni più creative, quella legata all’avventura teatrale vissuta con il poeta svizzero Gilbert Clavel. Tra le opere esposte Meccanica di Ballerina e alcune bellissime chine dedicate alla novella gotica, Un istituto per suicidi, preludio alla nascita dell’automa (2) con lo spettacolo teatrale Balli Plastici, che sarà messo in scena a Roma nel 1918. Finita la guerra Depero fonda la Casa d’Arte specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell’arredo e delle arti applicate, tra cui le tarsie in panno esposte in mostra che ebbero grande successo a Parigi. Grazie all'acquisita popolarità, si trasferisce con la moglie a New York aprendo la Futurist House (3). Durante questo intenso biennio nella città della Grande Mela collaborerà per la realizzazione di scenografie a Broadway (4), arredi per interni ma soprattutto illustrazioni pubblicitarie per marchi di rilievo e copertine per importanti riviste quali Vogue e Vanity Fair (5). L’ultima sezione prende in esame la cruciale collaborazione con Campari attraverso cui creò nuovi linguaggi espressivi che dopo un secolo mantengono tutta la loro geniale creatività. Una mostra raffinata, da non perdere (6).

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...