09ott 2020
Living - Re e Regina di FontanaArte
Luci come scacchi, bellissime ieri come oggi

A volte ritornano e non di rado. Stiamo parlando del processo di riedizione di prodotti cult ormai fuori catalogo, scelta abbastanza comune di grandi brand e non solo. E' il caso di FontanaArte, che proprio ora, rilancia sul mercato le lampade Re e Regina (1), nate dalla matita dall’artista milanese (2) Bobo Piccoli nel 1968, ora riproposte per portare quell’immaginario creativo nell’abitare degli spazi pubblici e privati infondendo, perché no, pillole di buonumore.

Ispirate al gioco degli scacchi con le loro forme morbide e sinuose, Re e Regina sono i personaggi chiave della scacchiera. I loro profili si stagliano netti nella luce bianca diffusa dal vetro opalescente.

Veri e propri individui, giocano in coppia alternando sfere, cilindri e anelli di luce. Verticale Re (3), avvitata intorno a un’ampia circonferenza, orizzontale Regina (4).

Insieme oppure distanti "richiamandosi" da punti diversi di un ambiente, da terra o da tavolo, da coffee table o da scrivania, sia Re che Regina vantano una presenza fisica ben definita, la cui luce modulata con diversi gradi d’intensità, strizza l'occhio a una dimensione quasi surreale.

Ispirate alla storia dell’arte, da Cosmè Tura agli interni fiamminghi di Jan Van Eych fino all’immaginario concettuale di Marcel Duchamp che pratica il gioco degli scacchi come stile di vita, Re e Regina sono assi cartesiani di un universo che attraversa epoche e culture.

E' proprio vero, uno sguardo al passato, alla ricchezza espressiva contenuta nel grande repertorio di idee ed ecco la risposta che attende solo di trovare nuova vita.

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...