17giu 2021
Casa - Giardino di stagione, come irrigare?
Alcune regole da non dimenticare e un libro da non perdere

Giardino che passione (1). Piccolo e grande che sia, possedere un lembo di terra (2) da coccolare (3) e veder crescere è un vera fortuna. Fa bene a corpo e spirito, un plus per la nostra vita domestica quotidiana che ha acquisito ancora più valore (per chi c’è la) dopo le lunghe settimane di lockdown causa pandemia. Mettere le mani in terra (4), quindi e, perché no, procedere a una corretta irrigazione, visto l’opprimente canicola che sta investendo il bel Paese da nord a sud. Dar da bere alle proprie piante in modo giusto, infatti, porta ad una crescita sana, a raccolti migliori e, soprattutto, previene le malattie dei nostri amici "verdi". 

Ma la domanda sorge spontanea: quanta acqua o con quale frequenza devono essere innaffiati? È meglio di giorno o di sera?

 

Vediamo alcune regole semplici con la complicità del big player del settore Gardena.

#1 - Mantenere un'umidità uniforme

Il benessere della maggior parte delle piante dipende da una innaffiatura uniforme. Tuttavia, lasciare asciugare leggermente il terreno prima di innaffiare favorisce la crescita delle radici.

 

#2 - Innaffiare con meno frequenza ma più abbondantemente

Nelle aiuole sono generalmente sufficienti da una a due sessioni di innaffiatura a settimana: è meglio innaffiare con meno frequenza, ma con molta acqua piuttosto che con poca acqua più spesso.

 

#3 - Innaffiare la sera tardi o la mattina presto

Quando si innaffia il terreno raffreddato, di sera o di notte, la quantità di acqua che evapora è minore rispetto al terreno caldo durante il giorno. Le piante possono inoltre assorbire acqua sufficiente prima del calore del nuovo giorno.

 

#4 - Tenere asciutte le foglie

Le foglie bagnate diventano presto foglie malate. Se restano bagnate durante la notte, possono essere soggette alla formazione di muffe. Le foglie bagnate che restano al sole sviluppano leggere bruciature, a causa dell'effetto lente d'ingrandimento provocato dalle goccioline d'acqua.

 

#5 - La quantità di acqua giusta

Un apporto di acqua idoneo significa che l'acqua deve raggiungere a sufficienza le radici. Quantità di acqua insufficienti spesso coprono solo lo strato superficiale del terreno. Un apporto di acqua idoneo significa inoltre che per le piante coltivate è particolarmente importante un'umidità del terreno distribuita in modo uniforme fino a quando non arrivano a maturazione per il raccolto.

 

#6 - Innaffiare in grandi quantità a più riprese

L'acqua ha bisogno di un momento per infiltrarsi nel terreno. Perché la preziosa acqua non scorra via dalle aiuole senza venire utilizzata, è bene innaffiare a più riprese concentrandosi su punti diversi.

 

#7 - Innaffiare con un bersaglio ma distribuendo il getto

Innaffiando le radici sempre nello stesso punto si provoca la loro crescita su un solo lato e, di conseguenza, a uno scarso assorbimento di nutrienti dal terreno. Pertanto, è bene innaffiare sempre intorno alla pianta e distribuire il getto sull'intera area di irrigazione.

 

#8 - Irrigare in un modo che consenta di risparmiare acqua

Innaffiare quanto necessario e il meno possibile. Questo obiettivo è semplificato da un sistema di irrigazione automatico con sensore di umidità – nelle aiuole, sul balcone e sul prato.

 

#9 - Evitare ristagni

I ristagni impediscono alle radici di respirare: le cellule delle radici annegano senza ossigeno.

 

#10 - Utilizzare terriccio di qualità, ricco di argilla

Un terriccio ricco di minerali argillosi presenta proprietà di espansione migliori e può quindi mantenere la consistenza in presenza di acqua meglio e in modo più uniforme. Nelle estati piovose e in inverno, predisporre il drenaggio dell'acqua onde evitare ristagni.

 

Dopo questo decalogo green, ecco il nostro consiglio editoriale in tema: “Il giardiniere coscienzioso” edito Guido Tommasi (5). Una raccolta per giardinieri con idee e spunti per accogliere la fauna selvatica di enorme importanza per l’ambiente e la biodiversità. Questo testo è una vera sorpresa, uno strumento per conoscere la natura e prendersene cura dalla soglia di casa e per godere di infinite ore di fascino ed estasi nel luogo in cui ci piace lavorare e armeggiare. Siete pronti a scoprire, tra l’altro, le abitudini a volte bizzarre di insetti (6), uccelli e altri piccoli animali?

 

Il giardiniere coscienzioso

Helen Bostock, Sophie Collins

€ 19.90

Lo trovate QUI.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...