24ago 2022
Brescia - Grandi mostre: Isgrò cancella Brixia
Il grande artista contemporaneo

Il progetto espositivo che unisce il Parco Archeologico di Brescia Romana e il Museo di Santa Giulia, ponendo in dialogo arte antica e arte contemporanea attraverso le opere site specific di Emilio Isgrò (1), protagonista del linguaggio artistico del secondo dopoguerra italiano, è tra le mostre da non mancare. Aperta fino all’8 gennaio 2023 e prologo della doppia candidatura di Brescia e Bergamo a capitale della cultura per il prossimo anno, si compone di installazioni appositamente ideate e realizzate dall’artista in questa occasione, in stretta relazione con i suggestivi spazi che le ospitano. Famoso per le sue “cancellature“, il maestro siciliano sottolinea che “Cancellare Brixia non significa cancellare realmente una città, ma esattamente il contrario. Riportare, cioé, all’attenzione degli italiani e degli europei una comunità culturale e civile che ha dato molto al Paese e che continua a farlo in questi anni veramente difficili. La cancellatura non è fatta per uccidere o censurare come pretende la Cancel Culture, ma soprattutto per preservare sotto l’inchiostro quelle parole di speranza e di fiducia che oggi mancano al mondo. ”Il percorso espositivo copre idealmente lo spazio monumentale detto Corridoio Unesco che unisce Brixia Romana al Museo di Santa Giulia. La rassegna prende avvio dalla sala centrale del Capitolium che ospita l’opera Le Api di Virgilio (2), suggestiva nell’offuscare le epigrafi romane presenti attraverso una moltitudine di api in volo. Una spettacolare installazione, realizzata con le più avveniristiche tecniche digitali di videomapping, realizzate da DrawLight_Me Young Immersive Studio, dove la cancellatura si manifesta nella vivacità delle immagini in movimento. Le api, simbolo di socialità e operosità, oltre a coprire le epigrafi, compongono anche nuove suggestive parole, differenziando vocaboli antichi e contemporanei, riprendendo un episodio dell’Eneide dove Enea rimaneva sorpreso di fronte all’improvvisa apparizione delle anime sul fiume Lete, come uno sciame di api. Un’opera emozionante, che non si dimentica. Nel chiostro rinascimentale del complesso di Santa Giulia è presente l’Armonium delle allodole impazzite, un monumentale strumento musicale sul cui perimetro corre una sequenza di tasti di pianoforte che fa risuonare l’aria della Casta Diva di Bellini, interpretata dal cinguettio di un’allodola accompagnata da un coro di uccelli. Suggestioni che non lasciano indifferenti i visitatori. All’interno del museo di Santa Giulia un inedito ciclo di dipinti intitolato Brixia come Atene. 13 grandi tele dove le pagine illustrate di un libro (3 - 4) sulla vita quotidiana di un’antica polis greca sono state cancellate in bianco. Particolarmente affascinante la scultura il Discobolo che si presenta questa volta cancellato dalle formiche (5) ma perfettamente riconoscibile nella sua tipica postura in atto di lanciare il disco. Chiude la mostra presso la stazione della metropolitana, Incancellabile Vittoria, una riproduzione della celebre statua romana simbolo di Brescia composta da 205 pannelli in fibrocemento che ridisegna la sagoma del capolavoro usando le cancellature. 

Da non mancare!

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...