28apr 2023
Alpro: il valore della sostenibilità fin dalla prima colazione
L'importanza delle bevande plant based

Presentato, durante il Fuorisalone Milanese, con una colazione da Pandenus (1 - 2), in via Mercato, un interessante studio internazionale (3) di Quantis, società di consulenza ambientale, dal quale emerge che le bevande vegetali Alpro, azienda del gruppo Danone, hanno un impatto in termini di CO2 del 70% inferiore ai prodotti omologhi lattiero caseari. Un risultato davvero sorprendente a livello di sostenibilità ambientale come messo in evidenza da Lucia Chevallard direttrice di Alpro: “Essere sostenibili a partire dalla prima colazione è un gesto semplice alla portata di tutti e da sempre il nostro obiettivo è condividere con i consumatori i temi legati al mondo vegetale, raccontando l’impatto positivo sulla salute e sul pianeta del consumo di questi prodotti". Un'iniziativa lodevole pensata con ACBC (acronimo di “Anything can be changed“), azienda impegnata nella trasformazione e analisi di prodotti a basso impatto sull’ambiente, che ha elaborato un'altra ricerca, esposta sempre durante la colazione. “Tutto può essere cambiato e le scelte che facciamo, anche quelle più piccole, possono fare la differenza. La scelta di analizzare l’impatto di CO2 di un Alproccino rispetto ad un cappuccino realizzato con latte animale può sembrare una cosa semplice ma è la prova che anche i gesti più quotidiani, come quello di fare colazione appunto, può impattare in maniera positiva sull’ambiente“, ad affermarlo è stato Gio Giacobbe CEO e fondatore di ACBC. Tornando ad Alpro, sono ben 12 le versioni di bevande vegetali tutte molto gustose, ingredienti preziosi e salutari dello showcooking tenuto da Chiara Bergonzi, brand ambassador (4) del marchio che ha preparato dei deliziosi Alproccini, versione plant based dei cappuccini. A base di soia, nocciola, avena, riso, cocco, mandorla con o senza zucchero, (5) permettono un’ampia gamma di scelta, creando una schiuma persistente sulla quale Chiara ha dimostrato la sua abilità come maestra di latte art, nonché giudice a numerose competizioni internazionali del settore, realizzando bellissimi disegni. 

 

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EDITO

Non vi è mai capitato di buttare l’occhio nel carrello della spesa di chi vi passa accanto il sabato pomeriggio (1) o di osservare i prodotti scorrere sul nastro di chi vi precede alla cassa? Ebbene sì! La nostra shopping experience al supermercato racconta molto di noi. Io mi pongo sempre le stesse domande: le persone sono realmente consapevoli di ciò che comprano? Da dove arriva quella carne? Quanti di loro dedicano qualche minuto alla lettura (se pur non così ovvia) delle etichette? I mandarini proposti a metà prezzo sono realmente gradevoli al palato? E’ giusto...